Scuola, il piano Azzolina: banchi con divisori, mascherine e visiere

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2020 22:59 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 0:12
Scuola, il piano Azzolina: banchi con divisori, mascherine e visiere

Scuola, il piano Azzolina: banchi con divisori, mascherine e visiere (Foto Ansa)

ROMA  –  Dopo la didattica a distanza del lockdown per coronavirus, a settembre si torna a scuola in presenza ed “in piena sicurezza”: l’obiettivo del governo è stato spiegato dal premier Giuseppe Conte aprendo una lunga riunione con tutti i soggetti coinvolti nel rientro nelle aule dopo l’estate.

Si valuta la possibilità di compartimentare i banchi con divisori, “per garantire maggiore sicurezza”, ha spiegato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

I presidenti di Anci e Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ed Antonio Decaro, hanno però sottolineato “molte criticità”, ponendo il problema delle risorse e del personale necessario per la riapertura nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Cts.

Neanche i sindacati del settore sono usciti convinti dall’incontro ed hanno confermato lo sciopero programmato per lunedì prossimo.

Chiudendo il confronto, Azzolina ha rassicurato: “Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro e ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l’edilizia scolastica leggera”.

“L’obiettivo – ha affermato Azzolina – è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”.

Quello per la scuola, ha aggiunto, “sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio. Siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso ma raggiungibile se ci mettiamo tutti attorno a tavolo. Lavoriamo tutti, ciascuno per la propria parte, il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola”.

Ed oltre alle mascherine, ha informato, “ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici”.

Ma da Regioni e Comuni è arrivato un allarme su risorse ed organici. “La riapertura delle scuole a settembre – ha sottolineato Decaro – comporterà molte criticità, ma è indispensabile e noi non ci tiriamo indietro”.

Certo da parte del Governo servirà allargare i cordoni della borsa. Ci sono, ha spiegato infatti il presidente dell’Anci, “una serie di necessità urgenti: sblocco dell’assunzione di personale, certezze su risorse per interventi rapidi di edilizia scolastica, riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto, un vero piano dei tempi che consenta di evitare gli spostamenti si concentrino nelle ore di punta”. (Fonte: Ansa)