Scuola, a pulire tornano i bidelli: Stato assume 12mila ex delle imprese private

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 dicembre 2018 15:43 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2018 15:43
Scuola, pulizie torneranno ai bidelli: assunzioni personale Ata

Scuola, bidelli tornano a pulire: Stato pronto ad assumere 12mila lavoratori (Foto archivio Ansa)

ROMA – I bidelli tornano a pulire le scuole. Lo Stato è pronto ad assumere la gestione del servizio di pulizia degli istituti con un emendamento alla Legge di Bilancio approvato alla Camera. Un provvedimento che sbloccherà l’assunzione di quasi 12mila collaboratori scolastici che sono attualmente ricoperti da lavoratori di aziende private. Il personale Ata tornerà dunque dal 1° gennaio 2020 a occuparsi delle pulizie scolastiche.

Ilaria Venturi su Repubblica spiega che la richiesta di riportare nelle scuole la gestione delle pulizie era stata chiesta anche dai presidi, come sottolineato dal presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli: “Siamo assolutamente d’accordo perché la gestione dei rapporti esternalizzati si è rilevata molto difficoltosa, in questo modo il personale interno potrà occuparsi anche della vigilanza, cosa che non potevamo chiedere agli addetti delle agenzie. E le pulizie saranno direttamente sotto il controllo dei dirigenti. L’unica critica è che il 2020 è un po’ troppo in là, si poteva partire già da quest’anno”.

I sindacati della Filcams Cgil spiegano che l’emendamento prevede che per ricoprire i posti necessari allo svolgimento di questi servizi sarà avviata una procedura selettiva dal Miur e saranno assunti dipendenti a tempo indeterminato presso le imprese che attualmente svolgono i servizi di pulizia e ausiliariato in appalto. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil  hanno commentato: “Un risultato positivo l’emendamento approvato è un importante passo verso il compimento di tale percorso”. Ma i sindacati mettono in guardia: “Il provvedimento così come scritto non dà garanzie a tutta la platea dei lavoratori che da quasi vent’anni sono occupati negli appalti delle scuole”.