Scuola: confermati tagli 25.600 docenti, +5mila alunni

Pubblicato il 11 Febbraio 2010 21:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2010 9:07

Un taglio di 25.600 insegnanti a fronte di un aumento complessivo di circa 5.000 studenti.

Sono alcuni dei dati emersi dal primo incontro sul personale docente per il prossimo anno scolastico (2010-2011) svoltosi tra sindacati e tecnici del ministero dell’Istruzione.

Due nuovi appuntamenti sono stati già fissati per il 23 febbraio e per il 4 marzo, per approfondire la questione degli organici (deve essere ancora definita la suddivisione dei tagli, previsti dalla legge 133, fra i diversi gradi di istruzione) e per gestire le novità introdotte con la riforma delle superiori.

A questo proposito è stato comunicato ai sindacati che i testi dei regolamenti, dopo un’ulteriore fase di concertazione con il ministero dell’Economia, sono definitivi e in via di inoltro alla presidenza della Repubblica che emanerà formalmente il Dpr per inviarlo alla registrazione della Corte dei Conti. Il ministero ha fornito ai sindacati una proiezione approssimativa della situazione del prossimo anno scolastico basata su dati non definitivi delle iscrizioni degli alunni.

Si prevede una crescita da 7.000 a 12.000 alunni rispetto all’anno precedente (viene confermato il numero delle attuali classi a tempo pieno), nella scuola secondaria di primo grado (ex medie) si stima un incremento di circa 17.000 alunni (derivanti da un incremento nelle prime di circa 23.000 alunni e da un calo nelle altre di circa 6.000), nella scuola secondaria di secondo grado si prevede un calo stimato tra i 16.000 e i 24.000 alunni, nella scuola dell’infanzia i 590 posti in più concessi quest’anno in organico di fatto saranno recepiti nell’organico di diritto mentre per il sostegno si completerà l’incremento dell’organico di diritto di circa 4.800 posti previsto dalla Finanziaria 2008.

I problemi più seri riguardano, secondo quanto riferito dai sindacati, le superiori per le quali i dirigenti del ministero hanno fornito soltanto alcune indicazioni in merito ai criteri che saranno adottati per i quadri orario delle classi intermedie (seconde, terze e quarte) dei tecnici e dei professionali: divisione paritetica delle ore oggetto di riduzione tra discipline generali e quelle d’indirizzo, a partire da quelle con almeno 4 ore settimanali; interventi solo sulle classi che non creano esubero provinciale.

I dirigenti di viale Trastevere, sempre secondo quanto hanno riferito i sindacati al termine dell’incontro, hanno annunciato per i prossimi giorni l’apertura di un tavolo di confronto per risolvere i problemi che si presenteranno per la riconversione del personale docente che risulterà in esubero provinciale (corsi di riconversione o di formazione e le possibili confluenze delle nuove discipline nelle classi di concorso attualmente esistenti).