Scuola: due edifici su 5 cadono a pezzi. I 5 mld di Renzi e i dati indisponibili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2014 10:39 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 10:39
Scuola: due edifici su 5 cadono a pezzi. I 5 mld di Renzi e i dati indisponibili

Scuola: due edifici su 5 cadono a pezzi. I 5 mld di Renzi e i dati indisponibili

ROMA – Scuola: due edifici su 5 cadono a pezzi. I 5 mld di Renzi e i dati indisponibili. Due scuole su 5 in Italia cadono a pezzi, la sicurezza degli istituti ogni mattina frequentati da circa 8 milioni di studenti necessita di una manutenzione straordinaria e improrogabile di cui non si conosce l’entità perché in effetti manca una mappatura ufficiale degli interventi da parte del Miur (ministero dell’Istruzione). Gli sparsi e frammentari dati raccolti dal Miur, non aggiornati e quindi inutilizzabili via via che trascorrono gli anni, raccontano uno stato d’emergenza diffuso e la fatiscenza strutturale di molti edifici.

Il 4% degli edifici è stato costruito prima del 1900. E la maggior parte, il 44% delle scuole, in un periodo che va dal 1961 al 1980. Solo il 17,7% degli edifici è in possesso del certificato di prevenzione incendi. Il 33% non possiede un impianto idrico antincendio; un edificio su due non ha una scala interna di sicurezza; quattro su dieci non hanno la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico. Ancora più serio è l’allarme sismico, quasi 4 edifici su 10 sono in zone ad alto rischio. (Flavia Amabile, La Stampa)

I dati integrati dalle varie amministrazioni locali, quelli raccolti da Legambiente o dall’associazionismo (CittadinanzAttiva) sono ancora più allarmanti: una scuola su sette presenta lesioni strutturali evidenti, in una su 5 crolla l’intonaco, un terzo dei bagni scolastici è minacciato da infiltrazioni, muffa e umidità. Quanto alla messa a norma degli edifici, siamo lontani da standard di sicurezza adeguati: più di metà delle scuole non possiede un certificato di agibilità statica, oltre 6 su 10 non hanno quello di agibilità igienico sanitaria, altrettante non hanno quello di prevenzione incendi. Solo una scuola su quattro soddisfa tutte e tre i requisiti. Quindi finestre rotte, sedie pericolanti o assenti ecc…

Quanto occorre per recuperare un livello minimo di sicurezza? Matteo Renzi ha proposto che 5 dei 6 miliardi di fondi europei non spesi menzionati da Letta, vadano tutti investiti nella scuola. Un impegno forte, non parcellizzato e una tantum (per dire i 150 milioni stanziati nel decreto del Fare), 5 miliardi da investire (e questa sarebbe la novità più rilevante) fuori dal patto di stabilità: da una parte la scuola, un ambiente accogliente e sicuro per le giovani generazioni, dall’altra un po’ di lavoro.