Scuola/ Gelmini, torna il “tabellone”. Pubblici i voti della maturità. Il ministro: “chiarezza e rigore”. Il garante della privacy d’accordo

Emiliano Condò
Pubblicato il 4 giugno 2009 15:57 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2009 16:04

La scuola torna al passato, ai tabelloni con i voti visibili a tutti. È questa l’ultima iniziativa del ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, che punta sulle esigenze di «chiarezza e rigore», sconfessando, così, l’operato del precedente ministro Giuseppe Fioroni.

L’anno scorso, infatti, sui famigerati “quadri” era indicato solo l’esito (positivo o negativo) e per avere il voto numerico si doveva andare nelle segreterie degli istituti. Unica eccezione prevista, la lode, ben visibile a tutti anche nel 2008.

Una scelta, quella di Fioroni, dettata da esigenze di privacy e, soprattutto, di tutela degli studenti con handicap che non ricevono un voto ma un attestato di competenza e con l’esposizione pubblica dei tabelloni sono discriminati.

Di discriminazioni, però, la Gelmini non vuole sentir parlare e al Corriere della Sera dichara:«Finisce l’epoca di un pedagogismo buonista a tutti i costi che vuole tutelare anche quando non serve». E i presidi, almeno questa volta, sembrano essere in maggioranza d’accordo con lei soprattutto perché, con i voti esposti, si restituisce ai ragazzi un’emozione importante.

Anche il Garante per la privacy, Francesco Pizzetti, si dice d’accordo col provvedimento previsto dall’ordinanza ministeriale. I voti della maturità, insomma, non sono un dato sensibile.

*Scuola superiore di Giornalismo