Scuola. Per ogni straniero in classe l’italiano cala nei test

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 10:09 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 15:27
Scuola. Per ogni straniero l'italiano cala nei test

Scuola. Per ogni straniero l’italiano cala nei test

ROMA – Scuola. Per ogni straniero l’italiano cala nei test. La sostituzione di uno scolaro italiano con uno straniero vale una diminuzione di risposte corrette nei test Invalsi del 12% in italiano e del 7% in matematica. Questa riduzione si verifica in seconda elementare: in quinta elementare, questo scarto sparisce. Sono i dati forniti da uno studio condotto da Rosario Ballatore e Margherita Fort (The Tower of Babel in the classroom) e riportati oggi sul Corriere della Sera da Andrea Ichino.

Secondo l’economista, il dato è utile per comprendere come la scuola italiana riesca a integrare gli stranieri ma in tempi lunghi. Chi grida contro l’immigrazione selvaggia deve considerare che gli stranieri sono mediamente solo 2 per ogni classe e solo il 6% delle classi supera la soglia del 30%. Chi, al contrario, non vuol vedere il problema, temendo di essere accusato di razzismo, non permette percorsi integrativi ad hoc che tengano conto dell’impatto sull’apprendimento dei compagni di classe.

La cosa più inquietante è come i dirigenti scolastici, spiazzati dalla doppia opposta ipocrisia, sono inclini a collocare gli alunni stranieri nelle classi dove i figli italiani provengano da famiglie meno istruite e meno abbienti. La ragione è che sono meno portate a protestare. Collocazione selettiva che ufficialmente non si può fare ma che descrive alla perfezione l’imbarazzo e l’improvvisazione dei dirigenti scolastici cui servirebbe, davvero, un’autonomia scolastica che consentisse loro di “sistemare” secondo i dati a disposizione, i bambini nelle classi.