Scuola, i precari portano il ministero in tribunale: class action con il sogno del posto fisso

Pubblicato il 14 Gennaio 2011 20:14 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2011 20:14

I precari della scuola portano il ministero dell’Istruzione in tribunale: il loro obiettivo è quello di ottenere un contratto, quel posto fisso che per molti di loro sarebbe il sogno di una vita. A tal proposito, è partita una class action su base nazionale.

Il requisito per parteciparvi è quello di aver prestato servizio di supplenza per due anni continuativi e la richiesta è la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato: “Sono già 17 mila le adesioni”, ha spiegato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “ma si ha tempo fino al 22 gennaio per aderire”.

In tutta Italia ci sono 232 mila docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. I dipendenti interinali del settore Ata si avvicinano alle 100 mila unità.

Tutto questo tourbillon ha avuto inizio a settembre, quando a Siena un giudice ha dato ragione a un supplente con nove anni in graduatoria, riconoscendogli l’immissione in ruolo e l’anzianità di servizio. Da allora i ricorsi si sono susseguiti in maniera frenetica.