Scuola, vittoria di 3mila precari: il ministero accetta la sentenza del Tar

Pubblicato il 12 Aprile 2011 16:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2011 16:45

ROMA – Una battaglia lunga due anni, ma alla fine 3000 precari della scuola possono gridare vittoria. Sono tutti supplenti meridionali patrocinati dall’Anief e sono coloro che hanno fatto ricorso contro le graduatorie “in coda” volute dal ministero della Pubblica istruzione. Dopo sentenze del Tar e della Corte Costituzionale, questi 3000 precari verranno inseriti “a pettine” nelle graduatorie provinciali.

In sostanza questi 3000 hanno avuto la possibilità, due anni fa con l’aggiornamento delle graduatorie dei precari, di essere inseriti in lista nella propria provincia e in altre 3 province a scelta. E qui nasce la disputa: questi insegnati non vengono inseriti “a pettine”, ossia secondo il punteggio, tra i candidati delle altre province, ma “a coda”, ossia alla fine della graduatoria dopo i candidati di quella provincia.

I 3000 fanno così ricorso al Tar del Lazio e vincono, ma il ministero va avanti per la propria strada non cambiando le graduatorie neanche quando è il Consiglio di Stato a dar ragione ai precari e nel 2011 anche la Corte Costituzionale. Il Tar del Lazio commissaria quindi il ministero dell’Istruzione, nominando un dirigente del ministero della Funzione pubblica, Luciano Cannerozzi De Grazia, per l’esecuzione della precedente sentenza.

Un tira e molla lungo due anni fino alla decisione finale: il ministero ha deciso di procedere con l’agognato inserimento “a pettine” dei precari.