Stretto di Messina, precari della scuola scatenati. Imbarcaderi bloccati per ore

Pubblicato il 12 Settembre 2010 12:22 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2010 14:21

I precari della scuola sono sul piede di guerra e scelgono lo stretto di Messina come teatro di “battaglia”. Prima hanno bloccato la partenza delle navi, poi la situazione si è normalizzata, ma la tensionepotrebbe ancora salire.

Dopo qualche ora a Messina gli imbarcaderi delle società private funzionano regolarmente, mentre per quanto riguarda quelli delle Fs, secondo quanto riferito dalla polizia, è attivo un solo invaso. A Villa San Giovanni, il molo di attracco dei traghetti Fs non è stato interessato dalla protesta che si sta svolgendo, invece, su quello delle societa’ private.

”Non vogliamo – dicono i sindacalisti – l’elemosina dei progetti regionali perché non servono. Occorrono investimenti per la scuola e per i docenti”. Elisabetta Bambello, della Cgil Flc comprensoriale di Reggio Calabria, e Gemma Sorbona’, della Cgil precari, hanno sottolineato come lo scorso anno ”20 mila precari sono rimasti senza contratto ai quali se ne aggiungeranno altri 25 mila quest’anno. Chiediamo quindi la riapertura del turn over”. ”Tendiamo la mano – hanno aggiunto le sindacaliste – all’altra sponda dello Stretto. Calabria e Sicilia sono le regioni più colpite dai tagli della Gelmini”. Volantini in cui sono spiegate le ragioni della protesta, vengono consegnati agli automobilisti in coda.