Scuola, i presidi: “Difficile riaprire il 14 settembre”. Conte li rassicura

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2020 16:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 17:01
banchi scuola Ansa

Scuola, i presidi: “Difficile riaprire il 14 settembre” (foto Ansa)

Scuola il 14 settembre, per i presidi sarà difficile riaprire per quel giorno. A lanciare l’allarme è Antonello Giannelli dell’Associazione nazionale presidi.

Scuola il 14 settembre, per molti istituti sarà molto difficile riaprire. A lanciare un grido d’allarme è Antonello Giannelli dell’Associazione nazionale presidi.

“Tutto il personale scolastico è impegnato per la riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre”.

“È evidente, però, che per riaprire in sicurezza è necessario che alcuni problemi vengano risolti. A quanto sappiamo, la consegna dei banchi monoposto è in grave ritardo”.

“Altre due criticità importanti sono quelle delle aule, perché gli enti locali non le hanno reperite ovunque, e l’assegnazione piena dell’organico”.

Giannelli prosegue: “Se queste difficoltà non troveranno immediata soluzione, è oggettivamente difficile pensare che il termine del 14 settembre sia rispettato ovunque”. 

E conclude: “E’ opportuno dunque valutare la possibilità di ragionevoli differenziazioni locali”.

Conte: Scuola riaprirà il 14 in sicurezza. Assumeremo 10mila docenti in ruolo”

Conte prova, nel primo pomeriggio, a rassicurare i presidi: “La scuola ripartirà il 14 settembre in sicurezza”. 

In una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio ha annunciato che, grazie all’assunzione di 160 mila docenti di ruolo, in classe ci saranno più insegnanti e meno studenti.

Inoltre, sono già a disposizione 2,4 milioni di banchi e verranno distribuite gratuitamente 11 milioni di mascherine. Mascherine che saranno obbligatorie negli ingressi e negli spostamenti, non quando si è seduti al banco.

Preside di Roma: “La scuola non è pronta ma devo riaprire”

“Il Consiglio d’Istituto aveva richiesto lo slittamento al 24 settembre dell’apertura della scuola, perché i lavori di edilizia leggera non sono ancora ultimati”.

“La delibera non è stata però approvata dall’Ente locale”.

Non siamo pronti, ma dobbiamo attenerci al calendario regionale e quindi riaprire lunedì”.

A spiegarlo Annalisa Laudando dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo via Poseidone a Torre Maura, periferia di Roma, a cui sono iscritti più di 1100 studenti.

“La scelta di posticipare l’apertura per me era molto dolorosa, ma necessaria perché ci sono ancora i lavori nei quattro plessi – aggiunge – in uno in particolare sono iniziati solo ieri.”

“A questo punto ci organizzeremo con un orario ridotto, scaglionando gli alunni”.

L’Sos per un possibile slittamento della data di inizio delle lezioni è stato sollevato dai presidi della Capitale (e non solo ovviamente), alle prese con le misure igieniche da approntare nelle aule e con i problemi di spazio.

La Regione Lazio ha però ribadito che l’anno scolastico inizierà il 14 settembre salvo diverse decisioni dei comuni.

Oltre all’Istituto Poseidone, ad esempio, aveva deliberato lo slittamento delle lezioni al 24 anche l’Istituto comprensivo di via Fabiola.

Altri Istituti hanno optato per aperture soft o ‘miste’ per rispettare la data del 14 settembre stabilita dalla Regione Lazio.

Annalisa Laudando spiega ancora: “La scelta di slittare l’apertura della scuola era per me dolorosissima, ma credo necessaria”.

In ritardo lavori di edilizia leggera ed anche i banchi

“I lavori di edilizia leggera sono in ritardo e anche se dovessero ultimare venerdì, come ci dicono dal Municipio, bisogna poi fare la sanificazione e organizzare per la riapertura”.

La Laudando spiega che il consiglio d’Istituto si è visto respingere la richiesta di slittare la riapertura al 24 settembre (recuperando le ore non fruite di sabato).

“In più non sono arrivati i banchi – aggiunge la preside – che non è un problema secondario”.

“Nei quattro plessi ho solo 52 banchi singoli vecchi”.

“Ne ho ordinati con fondi propri 200, ma arriveranno a fine settembre. Tra l’altro abbiamo anche un plesso che è seggio”.

E ora è corsa contro il tempo nella scuola, a cui sono iscritti 1158 bambini, per accogliere lunedì gli studenti.

In una comunicazione alle famiglie pubblicata sul sito dell’istituto si annuncia che a breve arriveranno “indicazioni dettagliate sugli ingressi e gli orari di lezioni”.

“Ci organizzeremo con un orario ridotto, scaglionato” ha spiegato la preside (fonte: Ansa, Agi).