Registro elettronico obbligatorio da settembre: 50% scuole senza…rinvio?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Luglio 2013 5:42 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2013 8:11
Registro elettronico obbligatorio da settembre: 50% scuole senza...rinvio?

Registro elettronico obbligatorio da settembre: 50% scuole senza…rinvio?

ROMA – Un registro elettronico per segnare voti, presenze, assenze e note sugli alunni. Un registro che da settembre entrerà nelle scuole italiane, ma di cui famiglie e professori ancora non han capito bene cosa farsene. Secondo un’indagine promossa da Kion, società del Cineca, se il 98% dei 200 presidi intervistati è consapevole che da settembre il registro elettronico sarà obbligatorio in classe, il 45%  ancora non ha adottato alcuna soluzione per adeguarsi alla nuova normativa.

Nelle famiglie invece predomina la disinformazione: sarà per le vacanze, ma genitori e studenti sembrano non aver capito che da settembre il registro elettronico gestirà il calendario scolastico dei figli e le comunicazioni con i docenti. Va sottolineato però che nel caso in cui la famiglia sia a conoscenza della novità, rivela l’indagine Kion, i commenti sono stati positivi. Resta il fatto che, stando ai dati dell’indagine, la metà delle scuole non saranno attrezzate per l’introduzione e l’utilizzo del registro elettronico. Motivo per cui l’Associazione dei dirigenti scolastici ha chiesto il rinvio di un anno all’introduzione del registro.

REGISTRO ELETTRONICO – Sebbene all’interno del campione sia molto alta la consapevolezza della normativa sull’obbligo di introduzione del registro elettronico (98%), solo poco più della metà degli interpellati ha già implementato una soluzione software per il registro elettronico; di questi, l’11% l’ha appena acquistata, il 68% non l’ha ancora estesa a tutte le classi e il 20% è fermo a un livello di semplice sperimentazione. Su circa due terzi degli utenti si registra un buon livello di soddisfazione in merito alla soluzione scelta, soprattutto per la facilità d’uso; il 15% invece non si ritiene soddisfatto proprio per la ragione opposta, ossia la complessità di utilizzo del software utilizzato.

META’ SCUOLE NON ATTREZZATE – Il 45% degli intervistati invece non ha ancora adottato alcuna soluzione: tra di essi, il 72% afferma che intende dotarsi di un software cercando una soluzione sul mercato, il 20% non ha le idee chiare e non riesce a fornire indicazioni in merito, mentre l’8% è convinto che ci sarà una proroga della scadenza di legge che consentirà di rimandare la decisione nel tempo.

FAMIGLIE DISINFORMATE – Se la situazione delle scuole appare di forte ritardo, per quanto riguarda le famiglie sembra predominare un contesto di disinformazione in merito all’introduzione del registro elettronico. Infatti tra i dirigenti che a vario livello hanno già adottato il registro elettronico, il 39% dichiara di non aver ricevuto nessun tipo di riscontro dalle famiglie, che non sembrano informate. Da notare, tuttavia, che nei casi in cui si sono registrati riscontri (41%) questi sono stati di segno positivo.

“RINVIO DI UN ANNO” – Gregorio Iannaccone, presidente dell’Associazione dei dirigenti scolastici, analizzando i dati dell’indagine Kion ha chiesto una proroga di un anno perché tutte le scuole possano adeguarsi alla normativa:

“Sarebbe opportuno dare un altro anno di tempo alle scuole. Non per una questione di attrezzature, ma per dare tempo agli insegnanti di formarsi adeguatamente”.