Ritorno a scuola: uno studente su cinque non ha fatto i compiti per le vacanze

Pubblicato il 10 settembre 2012 16:45 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2012 16:45

(foto LaPresse)

ROMA- Vacanze, in tutti i sensi. Senza aprire mai un libro neppure quelli dei compiti per le vacanze. Nell’estate 2012, uno studente su cinque ha fatto così e si è ben guardato dal fare i compiti per le vacanze.

Lo hanno ammesso diversi studenti di scuole medie e superiori rispondendo un sondaggio online svolto dal sito  Skuola.net la settimana passata. Soltanto il 6% degli intervistati ha finito tutti i compiti, il 38% li ha quasi finiti, il 34% è ancora in alto mare e il 21% non li ha proprio mai cominciati. Insomma, sembra che la eventuale sgridata dei prof non faccia così  paura.

In realtà la paura del giudizio dei prof un po’ serpeggia visto che confrontando i risultati attuali con quelli di un sondaggio proposto agli stessi studenti all’inizio dell’estate, nel quale si chiedeva di manifestare le proprie intenzioni, si scopre che appena tre mesi fa, gli aspiranti rivoluzionari erano a quota 48% (”non li faro”’); il 12% rimandava tutto alle ultime settimane di vacanza, il 28% aveva iniziato a farne qualcuno ripromettendosi di completarli nel corso dell’estate e l’11% si era invece messo subito al lavoro per potersi godere il resto dell’estate senza pensieri.

Non tutti, però, sono favorevoli ai compiti estivi.  L’Ansa riporta il parere di Giuseppe Bertagna, pedagogista e ordinario di Pedagogia all’Università di Bergamo. Questi afferma

di essere contrario ”ai compiti per le vacanze puntivi, quelli che servono solo per disciplinamento”. ”Io sono – spiega – per i compiti per le vacanze di apprendimento. Infatti, una competenza non esercitata si atrofizza nel tempo. Dunque piu’ sono lunghe le vacanze, piu’ serve far lavorare il cervello”. Non si scosta molto dal parere di Bertagna quello di Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi: ”Per i ragazzi delle scuole elementari e medie ritengo che i compiti per le vacanze siano superflui. E’ invece molto utile leggere, a tutte le eta’, libri e articoli di giornale. Per quanto riguarda le scuole superiori e’ utile fare degli esercizi di matematica, latino o greco, in base alla scuola che si frequenta. In ogni caso, non credo serva a qualcosa caricare i ragazzi durante le vacanze. Un compito per i genitori invece c’e’: dovrebbero sfruttare il periodo di vacanza per portare i ragazzi in giro per musei e chiese e, soprattutto, per invogliarli alla lettura”.