Scuola: studenti in piazza in tutta Italia. A Roma “suonano” le sveglie

Pubblicato il 7 Ottobre 2011 9:36 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2011 9:58

Foto LaPresse

ROMA – E’ cominciato davanti a Palazzo Chigi, all’alba, l’autunno caldo degli studenti che nella giornata di venerdì manifesteranno in tutta Italia, in 90 città. Una rappresentanza di dieci ragazzi della Rete degli studenti medi ha portato davanti alla sede dell’esecutivo delle sveglie per dire simbolicamente ”a questo Governo che la sua ora ormai è arrivata, questa generazione non vuole che si perda altro tempo”.

Anche al Tasso, uno degli storici licei di Roma, gli studenti hanno esposto uno striscione che recita ‘Non è il nostro debito, non è la nostra crisi’. I ragazzi si stanno muovendo in corteo verso il luogo del concentramento e via Sicilia è stata chiusa. Un altro corteo spontaneo si sta formando a Porta Pia.

Gli studenti romani si sono raccolti a Piazzale dei Partigiani, vicino alla stazione Ostiense, per poi partire alla volta del Ministero della Pubblica Istruzione, in viale Trastevere.

”Il 40 % delle scuole è privo di certificato di idoneità statica, il 47% dei giovani è precario – si afferma nel comunicato – il 29% dei giovani è disoccupato, il governo ha tagliato le risorse per le borse di studio del 94,75%. Inoltre – aggiunge la nota – ”siamo in piazza per ribadire il nostro no ad una politica di continui tagli alla formazione, di riforme calate dall’alto. A tutto ciò fin dallo scorso anno abbiamo contrapposto non solo la forza dei nostri ‘no’, ma anche e soprattutto la forza delle nostre proposte”. Proposte concrete, sottolineano, pubblicate integralmente sul blog www.altrariforma.it. Oggi sarà possibile seguire la mobilitazione nelle piazze con la diretta che l’Unione degli Studenti e la Rete della Conoscenza metteranno in campo minuto per minuto tramite facebook e twitter, oltre che sui rispettivi siti.

”Oggi saremo in piazza non solo per opporci alla distruzione targata Gelmini ma anche con tante proposte e idee per cambiare la scuola pubblica – spiegano gli studenti – Rimetteremo al centro i nostri numeri, quelli dell’Italia che conta davvero: diritto allo studio, edilizia scolastica, welfare studentesco, didattica alternativa sono solo alcune delle nostre rivendicazioni di cui abbiamo dibattuto e che continueremo ad approfondire nelle nostre scuole e nei luoghi di partecipazione. Scendiamo in piazza dando piena solidarietà agli studenti cileni che portano avanti le nostre stesse rivendicazioni che evidentemente, fanno paura a molti, per dire che non bisogna mollare e che gli siamo vicini, per ribadire con forza che le proteste vanno ascoltate non represse e che l’uso della violenza, ancor piu’ nei confronti degli studenti, è inaccettabile”.

Si replica sabato 8 ottobre con la Rete degli studenti e l’Unione degli universitari che si uniscono alla mobilitazione indetta dalla Cgil, con le categorie del pubblico impiego e del settore Istruzione e conoscenza: il corteo è programmato nel primo pomeriggio di sabato e partirà da piazza della Repubblica per finire a piazza del Popolo. Per il corteo promosso dalla Cgil Funzione pubblica, sono possibili ingorghi nel traffico cittadino; previste limitazioni o deviazioni del percorso per le linee di trasporti locali H, 36, 40 Express, 52, 53, 60 Express, 61, 62, 63, 64, 70, 80, 84, 85, 116, 117, 119, 170, 175, 492, 590, 630, 910. Il corteo, dalle 13-14 fino alle 18, percorre via Vittorio Emanuele Orlando, largo Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, piazza Trinità dei Monti, viale Trinità dei Monti, via Gabriele D’Annunzio.