Piano di studio, primo banco e sorriso al prof: i trucchi per i “somari”

Pubblicato il 23 Gennaio 2012 14:08 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2012 14:08

ROMA – Scegliere l’ultimo banco per copiare meglio? Strategia pessima, anzi controproducente. Per non essere bociati, o semplicemente avere una vita più facile a scuola, arriva in libreria un manuale ad hoc: “Come non farsi bocciare a scuola”, scritto per Salani da uno psicoterapeuta, Matteo Rampin, e da un’insegnante, Farida Monduzzi.

I due si rivolgono proprio ai somari, con una lista di consigli utili per risollevare le proprie sorti scolatiche. Ecco le “chicche” individuate dai due esperti. Per chi non ha voglia di studiare, a casa, è utile fare un conto alla rovescia: se mancasse un’ora all’interrogazione, cosa sarebbe utile sapere? Programmare dei moduli: 45 minuti per ogni materia, da ripetere il giorno dopo. E’ bene poi avere tutto il necessario sulla scrivania, in modo da non avere scuse per alzarsi ogni 10 minuti. Variare poi il piano di studio: a rotazione, ogni giorno, alternare matematica e inglese, o italiano e storia…

Importante anche fare delle pause, ma massimo di 10 minuti. Ripetere poi aiuta a fissare i concetti: sera e mattino è bene ricordare i concetti più importanti. I consigli per memorizzare prevedono anche posizioni strategiche: secondo i due studiosi studiare per qualche minuto su un piede solo aiuta a ricordare meglio i concetti. Usare acronimi, ad esempio la parola “deposito” che contiene le consonanti finali che in francese sono mute. Non sottovalutare l’utilità dei post-it.

Infine uno stratagemma in classe: preferire i primi banchi davanti alla cattedra, sorridere all’insegnante e fare domande, soprattutto non avere timore di dire: “Non ho capito”.