Scuola, in Veneto licenziati 500 insegnanti senza laurea. Altre 1.300 a rischio

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2019 14:05 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2019 14:05

(Foto Ansa)

VENEZIA – Cinquecento maestre e maestri licenziati e altri 1.300 che rischiano la stessa sorte. Gli insegnanti sono stati messi alla porta in Veneto perché non sono in possesso della laurea in Scienze della formazione primaria che oggi è necessaria per l’assunzione dei docenti. 

In tutto in Veneto sono settemila i maestri e le maestre delle scuole elementari (o primarie e dell’infanzia, come si dice adesso) che non hanno una laurea ma che da anni insegnano, chiamati di volta in volta per supplenze o per coprire buchi d’organico. 

Dopo anni di insegnamento, spiega il Corriere Veneto, alcune di loro avevano fatto ricorso e avevano chiesto l’assunzione a tempo determinato, e 1.800 di loro l’avevano ottenuta con riserva, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, che sta arrivando adesso. 

E così ora per 500 maestre l’assunzione è saltata, e altre 1.300 sono in bilico. “Anche per loro – ha detto al Corriere Veneto Sandra Biolo, segretario regionale di Cisl Scuola –  entro l’anno arriverà il licenziamento. Tra disposizioni poco chiare del Miur e sentenze che stravolgono la norma, non si è risolta una situazione in ballo da tempo. Queste maestre torneranno precarie, con grossi disagi per loro e per gli alunni”.

Attualmente, scrive il Corriere Veneto, le maestre licenziate non hanno nemmeno diritto all’indennità di disoccupazione e non hanno nemmeno la prospettiva di una supplenza. L’unica speranza, per loro, è di essere reinserite nelle graduatorie di seconda fascia, da cui attingono le scuole per assegnare le supplenze una volta terminate le graduatorie a esaurimento per ottenere il posto in ruolo.

Fonte: Corriere Veneto