Scuola, per la prova zaino gli esperti consigliano: “Mai oltre il 15 per cento del peso del bimbo”

Pubblicato il 3 Settembre 2010 20:08 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2010 22:17

Arriva la prova zainetto: spesso troppo costoso ma quasi sempre troppo pesante e troppo grande. E con gli acquisti di libri e cartelle arrivano anche i consigli dei pediatri che da diversi anni puntano il dito contro il sovraccarico imposto alle schiene dei più piccoli.

”Il peso dello zaino – spiega Giuseppe Mele, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) – non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo del bambino e per indossarlo correttamente il bimbo dovrebbe sollevarlo facendo forza su entrambe le ginocchia”, meglio se con l’aiuto di un adulto.

Il tradizionale zaino a spalla dovrebbe essere a misura di bambino: non bisognerebbe acquistare uno zaino più grande, capiente e di moda, ma si dovrebbe provare quello più adatto direttamente sul bimbo.

”Quando correttamente indossato – prosegue il presidente Fimp – la parte inferiore dello zaino non deve essere al di sotto della cintura più di 4-5 cm. Sbagliato, invece, l’uso di portare lo zaino con una sola bretella, che porta ad uno sbilanciamento laterale del rachide e delle anche”.

Lo zaino ‘ideale’ deve avere due bretelle imbottite, così come lo schienale, che andrebbero indossate correttamente facendo in modo che la parte superiore non si discosti dal dorso più di 10-12 cm.

”La migliore soluzione – ricorda Mele – è quella che prevede una cintura che ancora lo zaino alla zona lombare, anche se difficilmente gli zaini scolastici sono forniti di questo accorgimento”.

Sconsigliati invece ”sia il monospalla sia il trolley che può essere portato a spalla, poiché allo zaino si aggiunge il peso del sistema rotelle-manico. Se si sceglie un trolley, questo deve essere sempre portato al traino”.

Infine, qualche consiglio per riempire gli zainetti: ”I libri dovrebbero essere inseriti mettendo a contatto con lo schienale quelli più pesanti e verso l’esterno quaderni e materiale più leggero. In questo modo – conclude Mele – il peso viene scaricato meglio sui muscoli lombari e il baricentro è più corretto”.

Ma al ritorno sui banchi di scuola il nemico principale della salute dei bambini è la sedentarietà, molto più degli zaini pesanti o degli errori di postura, affermano gli specialisti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, che hanno elaborato i consigli su come ‘gestire’ i figli in questo periodo delicato.

”Le ore scolastiche, lo studio a casa, la televisione, il computer costringono il bambino alla sedentarietà che è controproducente per un armonioso sviluppo psicofisico – spiegano gli esperti – l’attività fisica può iniziare già dal mattino raggiungendo a piedi la scuola. Camminare e giocare in luoghi ben areati è l’attività fisica ideale, e quando questo non è possibile è bene che il bambino si dedichi ad una attività fisica due o tre volte la settimana”.

Lo sport consigliato per i primi anni di età è il nuoto, affermano gli esperti, e solo dopo ci si può dedicare ad altre attività, meglio se senza contatto fisico. Secondo i pediatri le preoccupazioni sulla postura o sulla pesantezza dello zaino sono esagerate: ”Gli zaini non sono causa di deformità o deviazione della colonna vertebrale se vengono portati, anche su una sola spalla, per brevi periodi – rassicurano gli esperti – l’uso limitato a 10-20 minuti al giorno non crea alcun problema”.

Anche sulla postura non bisogna allarmarsi: è più importante evitare che il bambino assuma sempre la stessa posizione, piuttosto che imporgliene una ‘corretta’.