Scuole chiuse (dai sindaci) a Palermo e Agrigento, il Tar le fa riaprire: lo stop non spetta ai Comuni

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Gennaio 2022 11:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2022 11:34
Scuole chiuse (dai sindaci) a Palermo e Agrigento, il Tar le fa riaprire: lo stop non spetta ai Comuni

Scuole chiuse (dai sindaci) a Palermo e Agrigento, il Tar le fa riaprire: lo stop non spetta ai Comuni (Foto d’archivio Ansa)

Le scuole chiuse a Palermo e Agrigento dovranno riaprire. Il Tar della Sicilia ha annullato le ordinanze dei sindaci che avevano fermato le lezioni in presenza, obbligando studenti e docenti alla Dad. Ma la possibilità di chiudere le scuole non è competenza dei sindaci. Non in questo caso, almeno, visto che si tratta di Covid e non, per dire, di maltempo. Quindi di un evento che riguarda una comunità più ampia di quella cittadina.

Scuole chiuse a Palermo e Agrigento dovranno riaprire

Il presidente del Tar della Sicilia Salvatore Veneziano ha accolto l’istanza cautelare presentata contro le ordinanze firmate dai sindaci di Palermo e Agrigento, Leoluca Orlando e Francesco Miccichè, che prevedevano la sospensione dal 13 al 16 gennaio delle attività didattiche in presenza.

Il Tar ha evidenziato che la competenza appartiene allo Stato, trattandosi di “profilassi internazionale”. Entrambi i Comuni sono in zona gialla e non sono state adottate altre misure cautelative al di fuori delle attività scolastiche. Le pronunce comportano il rientro in presenza nelle scuole. L’udienza collegiale è stata fissata per il 10 febbraio.

Sicilia, caos scuola: sindaci contro giudici

E’ caos nella scuola siciliana. Tra ordinanze dei sindaci che dispongono il divieto di rientro tra i banchi, ricorsi e bocciature del Tribunale Amministrativo.

Qualche giorno fa l’Anci, trovando l’adesione di centinaia di Comuni, aveva dato indicazione ai sindaci di sospendere le lezioni in presenza fino a lunedì prossimo. Nonostante la decisione della task force della Regione sul ritorno in classe da oggi, sostenendo che in assenza di dati certi sulla diffusione della pandemia fosse preferibile la Dad.

Una linea che ha cominciato a subire da subito, però, le prime sconfessioni nelle aule di giustizia. Il Tar di Catania ha accolto l’istanza del comitato “Scuola in presenza” sospendendo l’efficacia dell’ordinanza del sindaco di Messina che aveva sospeso fino al 23 gennaio la didattica in presenza.