Scuole chiuse, maxi ponte dal 18 al 29: la scuola incosciente

di Lucio Fero
Pubblicato il 9 aprile 2019 9:13 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2019 10:28
Scuole chiuse da Pasqua, maxi ponte dal 18 al 29: la scuola incosciente

Scuole chiuse, maxi ponte dal 18 al 29: la scuola incosciente (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Scuole chiuse, si comincia il 18 di aprile, cominciano quel giorno le vacanze di Pasqua. E durano fino al 22 di aprile. Ma subito dopo c’è il 25 di aprile festa nazionale e il 25 cade di giovedì, come non legare questo anello di vacanza a quello precedente a far catena? E infatti si lega, si lega.

Poi ci sarebbe un venerdì 26, che si fa si torna in classe? Non è il caso, altro anello si aggiunge e dopo il 26 di venerdì c’è sabato e domenica e quindi in classe il 29. E’ il maxi ponte di aprile, un monte vacanze a scuola che per dimensioni sembra quello di Natale.

I più arditi potranno allungare ancora ma di loro iniziativa, il Primo maggio è mercoledì…Chi non se la sente di allungare la vacanza anche al primo di maggio potrà però contare sul fatto che domenica 26 si vota per le europee e ovviamente le scuole saranno quasi tutte seggio elettorale. Altra pausa dunque nell’anno scolastico di due-tre giorni. E poi dopo la prima settimana di giugno l’anno scolastico si chiude.

A contarli dunque i giorni di scuola effettiva da qui alla fine dell’anno scolastico ne restano pochi: non due mesi pieni ma un mese abbondante. Scuola italiana si è fatta, complice il calendario, abbondante sconto. Una scuola incosciente.

La nuova maxi vacanza indotta dal maxi ponte possibile non è certo la causa ma è di sicuro il certificato di una scuola che rinuncia, lascia perdere. Giorni e giorni di lezione che serenamente non verranno recuperati, nella auto confessione che tanto, si fanno o non si fanno, non è che cambi molto.

La serenità, naturalezza con cui i prof e tutto il corpo insegnante accolgono la maxi vacanza incosciente…E più o meno lo stesso fanno le famiglie e lo stesso il governo o chi per lui. Il calendario induce una maxi vacanza a scuola, scuole chiuse per dieci e passa giorni? E che vuoi che sia? Non facciamo i moralisti…Ecco, è una scuola incosciente di se medesima e di ciò che scuola dovrebbe essere. Non è questa maxi vacanza in se stessa che porta danno, ma lo scivolare senza sussulti in questa maxi vacanza è una prova regina della scuola che accoglie, intrattiene, fa tante belle cose ma insegna e forma a livelli di impegno ed eccellenza, quello non lo fa più.

La scuola incosciente è comunque in linea con un paese tutto che ama avere scarsa coscienza di se stesso. Il maxi ponte, la maxi vacanza arriva in un paese che ha gravi e conclamati problemi di produttività. Produttività…frega niente a nessuno? No, evidentemente no: sottrarre con l’alibi del calendario giorni lavorativi e quindi limare ancora in basso la produttività 2019 appare un’occasione da sfruttare. Perché la vacanza e il ponte sono roba mia, la produttività non è di nessuno. Appunto, scuola incosciente in paese incosciente.  

 

Fonte Il Messaggero