Scuole chiuse Roma. Ordinanza Raggi “incomprensibile”, i presidi: “Non siamo suoi dipendenti”

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 13 Dicembre 2019 12:45 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2019 12:46
Scuole chiuse. Ordinanza Raggi "incomprensibile", i presidi: "Non siamo suoi dipendenti"

La sindaca di Roma Virginia Raggi (Ansa)

ROMA – L’ordinanza con cui la sindaca Raggi ha chiuso oggi le scuole di Roma a causa del maltempo era giustificata? E’ una domanda che tutti i genitori romani si sono fatti e alla quale non hanno ricevuto risposta ieri perché intanto il sito del Comune è andato in tilt.

Secondo il Codacons l’ordinanza è assurda e ingiustificata perché invece di pulire tombini, togliere le foglie che intasano li intasano, taglia il problema alla radice chiudendo direttamente le scuole.

Ma sono i presidi quelli più arrabbiati e che trovano nell’ordinanza “aspetti incomprensibili”. Prima cosa Raggi non è un loro superiore in grado di ordinargli alcunché. Mario Rusconi, presidente Anp Lazio: “Ritiene che i dirigenti scolastici siano dipendenti comunali ai quali impartire ordini di servizio. Quando invece possono riceverli esclusivamente dagli Usr e dal ministero dell’Istruzione”.

I dirigenti scolastici sono offesi anche per la mansione che il sindaco ha loro ordinato, e cioè quella di “presidiare” gli istituti. Cioè il maltempo è pericoloso per tutti tranne che per i presidi. Vorremmo che ci si chiarisse il significato di questa espressione vaga e anomala che non compare sul nostro contratto di lavoro e in nessun documento ministeriale relativo ai dirigenti scolastici. Riteniamo invece che gli uffici tecnici dei vari Municipi debbano prontamente attivarsi per verificare lo stato degli edifici scolastici. Essendo questi di proprietà del Comune e della Città metropolitana, che hanno l’obbligo di legge di assicurarne lo stato di sicurezza”. (fonte Dire.it, Codacons)