“Se scioperate non vi pago”: Cofferati condannato per condotta antisindacale

Pubblicato il 27 aprile 2009 13:29 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2009 14:14

«Il sindaco Sergio Cofferati, nella sua qualità di presidente della Fondazione Teatro Comunale, è stato giudicato dal giudice Filippo Palladino, del Tribunale del lavoro di Bologna, colpevole di condotta antisindacale, in base all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori», lo ha reso noto la Cisl.

La colpevolezza di condotta antisindacale si rifersce ai fatti avvenuti lo scorso 22 marzo a Bologna, quando furono organizzate quattro giornate di sciopero dei lavoratori che misero ko lo spettacolo teatrale “La gazza ladra”. Sulla bacheca del teatro comparve un avviso “intimidatorio”, come spiega l’avvocato della Fials-Cisal e della Fistel-Cisl, Renzo Cristiani: «C’era scritto che nel caso di sciopero non sarebbero stati pagati nemmeno coloro che allo sciopero non aderivano: è come se in un’assemblea di lavoratori intervenisse l’imprenditore e si appellasse alle maestranze, è un atto intimidatorio».

I sindacati della Fistel e della Fials si appellarono così all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, denunciando Sergio Cofferati per condotta antisindacale. Durante la prima udienza, svolta lo scorso 22 aprile, davanti al giudice del Tribunale del lavoro, Cofferati aveva sostenuto che a termini di statuto il responsabile non è il presidente della Fondazione, ma il sovrintendente, Mario Tutino. E che comunque in occasione di questi scioperi veniva violato da parte degli scioperanti uno dei principi cardine di una corretta lotta sindacale: e cioè che al danno inflitto al datore di lavoro con lo stop alle attività, corrispondesse un danno dei lavoratori, con la perdita della paga nelle ore di sciopero.