Sea Watch, un migrante con Covid ricoverato a Caltanissetta. Sulla nave-quarantena 28 positivi

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2020 10:44 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 10:44
Sea Watch, un migrante Covid ricoverato a Caltanissetta. Sulla nave-quarantena 28 positivi

Sea Watch, un migrante con Covid ricoverato a Caltanissetta. Sulla nave-quarantena 28 positivi (Foto Ansa)

ROMA – Un migrante originario del Camerun, sbarcato a Porto Empedocle dalla Sea Watch, è risultato positivo al coronavirus. L’uomo è ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Intanto altri 28 i migranti risultati positivi a bordo della nave quarantena Moby Zazà.

Inizialmente il migrante del Camerun era stato trasferito, nella notte tra sabato e domenica, come un caso sospetto di tubercolosi. Sottoposto al tampone per coronavirus l’esame ha dato esito positivo.

A confermarlo il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone. Un altro migrante sarebbe stato ricoverato ed è in attesa dell’esito del tampone.

La nave della Ong tedesca è giunta a Porto Empedocle domenica mattina, dopo aver recuperato al largo della Libia 211 migranti in tre distinte operazioni di salvataggio.

Una volta ottenuto il via libera dall’Italia per entrare nel porto siciliano, ha dovuto attendere 24 ore prima di trasferire i migranti a bordo della nave Moby Zazà, proprio a causa della presenza di un sospetto caso di Covid.

Nella serata di domenica, in seguito a tampone, i 211 migranti sono stati trasferiti sulla nave quarantena, dove vi erano già altre persone provenienti da Lampedusa.

Poi nella notte tra lunedì e martedì un migrante ha mostrato i sintomi di una tubercolosi. Il trasferimento in ospedale ha rivelato in realtà la positività al coronavirus.

Sea Watch, Musumeci: “Chi ci accusava di razzismo si renderà conto”

“Ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’isola, senza poterli circoscrivere e controllare”, ha commentato il presidente della Regione Nello Musumeci.

“Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione”.

“Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte”.

Sea Watch, perché la quarantena a largo di Porto Empedocle?

Contemporaneamente all’equipaggio della Sea Watch è stata data indicazione di rimanere in quarantena a largo di Porto Empedocle. Una decisione che ha creato polemica poiché lo staff ha seguito misure di prevenzione rigorose.

“Purtroppo continua questa prassi illegittima e disumana di far trascorrere a persone vulnerabili la quarantena sulla Moby Zazà nonostante la tragedia del mese scorso”, denuncia Riccardo Magi di +Europa.

Il riferimento è al suicidio di un 28enne tunisino lanciatosi dall’imbarcazione il 20 maggio. Poche ore prima l’onorevole aveva presentato un’interpellanza ai ministeri dell’Interno e dei Trasporti chiedendo perché i naufraghi non svolgono la quarantena a terra (con minori costi per lo Stato e maggiore sicurezza per le persone). (Fonte: Ansa).