Sea Watch ferma davanti Siracusa. Procura: “Fate sbarcare i minori”. Salvini dice no. Ed è scontro con l’Olanda

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 23:22 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2019 23:22
Sea Watch Siracusa

Sea Watch ferma davanti Siracusa. La Procura: “Fate sbarcare i minori”. Ministro dell’interno non autorizza ed è scontro con l’Olanda (foto Ansa)

SIRACUSA – I 47 migranti a bordo della Sea Watch soccorsi ormai una settimana fa al largo della Libia, ancora non conoscono il loro destino. “Sono esausti, disperati. Vedono Siracusa e si chiedono perché non possono scendere”, spiega il medico che in questi giorni si sta prendendo cura di loro.

La nave dell’ong è ancorata in rada  a circa 2 miglia dalla costa di Siracusa, sorvegliata a vista dalla Capitaneria di porto che impedisce a chiunque di salire a bordo o di scendere per motivi sanitari, in quanto non è stato effettuato nessuno screening a bordo. A Siracusa qualcuno ha appeso al balcone un appello al governo italiano: “Lasciateli sbarcare”. Una flebile speranza c’è però per i minori non accompagnati, 13 secondo quanto riferito dall’equipaggio, presenti sulla Sea Watch, così come capitato con nave Diciotti lo scorso agosto.

La Procura per i minorenni di Catania, infatti, ha chiesto che “possano sbarcare”, “per essere collocati in apposite strutture”. In un documento inviato ai ministri dell’Interno e dei Trasporti, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, al presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e alla Procura generale etnea, la procuratrice Caterina Ajello rivendica la “tutela” dei bambini.

“I diritti riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalla normativa italiana – scrive il magistrato – impongono il divieto di respingimento, di espulsione, riconoscendo invece il diretto ad esser accolti in strutture idonee, ad avere nominato un tutore, ad essere accolti e ad avere un permesso di soggiorno”. Diritti che, sottolinea la procuratrice, “vengono elusi a causa della permanenza a bordo della nave” dove sono “costretti a situazione di disagio fino a quando la situazione politica internazionale non sarà risolta” con “grave violazione dei loro diritti”.

Sulla situazione dei minori non accompagnati, tra cui non compaiono bambini, è intervenuto anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza che ha chiesto al Comandante generale della Guardia Costiera chiarimenti sull’età dei migranti a bordo richiamando il principio secondo il quale, per legge, “i minorenni non possono essere respinti e devono essere adeguatamente accolti”.

Secondo il Viminale però, i migranti a bordo hanno 17 anni e mezzo e per il momento non sono autorizzati a scendere a terra. Secondo il ministro dell’Interno infatti, la richiesta di sbarco di minori sarebbe solo “un escamotage”. Il no alla sbarco è stato confermato anche da Salvini che dice: “Bandiera olandese, Ong tedesca. Aprano i porti di Rotterdam o Amburgo, in Italia posto non ce n’è”.

Di Maio, in una diretta Facebook spiega che i migranti dovrebbero andare in Olanda. “L’Olanda accolga i 47 migranti a bordo (della Sea Watch 3, ndr), in nome dell’Europa!”. Di Maio aggiunge: “Il Governo olandese ha risposto alla mia richiesta di far andare in Olanda i passeggeri della Sea Watch 3, dicendo che non spetta a loro” Secondo Di Mail la Sea Watch 3 “batte bandiera olandese” quindi “la responsabilità sulla nave è dell’Olanda e che l’equipaggio è soggetto alla sua sovranità. Se può stare in mare e può sfidare l’Italia ogni giorno, è proprio grazie alla bandiera che gli ha fornito il Governo olandese”. Luigi Di Maio, su Facebook aggiunge: “O si prende la responsabilità o ritira la bandiera così la Ong smetterà di disobbedire alla guardia costiera libica. A meno che non stia sventolando illegalmente la bandiera. In tal caso dovremo procedere al sequestro”.