Cronaca Italia

“Sedia del miracolo contro infertilità”: curioso rito a Napoli

"Sedia del miracolo contro infertilità": misterioso rito a Napoli

“Sedia del miracolo contro infertilità”: misterioso rito a Napoli

NAPOLI – Una sedia ritenuta miracolosa, che permetterebbe alle donne che non riescono ad avere figli di diventare mamme. Si trova a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, accanto alla chiesa dedicata a Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù, santa morta nel 1791, cui si rivolgono le fedeli che hanno difficoltà a rimanere incinte.

Si tratta solo di una credenza popolare, ovviamente senza alcun riscontro concreto, eppure ogni mese in Vico Tre Re a Toledo, dove si trova l’edificio sacro, sono tante le donne provenienti da ogni Paese del mondo che fanno la fila per sedersi anche solo qualche minuto su quella che è conosciuta come “la sedia della fertilità“.

Il rito è piuttosto semplice. Accanto alla sedia dove si accomodano le donne, c’è una suora che prima ascolta le varie confessioni e richieste, poi tocca il loro ventre con un reliquiario che contiene una vertebra e una ciocca di capelli appartenute alla santa. Molte donne raccontano di sentire improvvise vampate di calore in quel momento. C’è anche chi torna in pellegrinaggio nel santuario di Santa Maria Francesca in stato di gravidanza o con il proprio figlio, come segno di devozione al presunto miracolo ricevuto. Non è raro vedere anche uomini sulla “sedia della fertilità”.

Maria Francesca delle Cinque Piaghe (vero nome: Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo) nacque a Napoli il 25 marzo 1715. Suo padre gestiva un piccolo negozio di mercerie e si racconta avesse un carattere molto irascibile, al punto da arrivare a maltrattare sia la figlia che la moglie. Fin da piccola la futura santa manifestò la volontà di dedicare la sua vita a Cristo, rifiutando di sposarsi. Nel 1731 prese i voti. Secondo i suoi fedeli, nel corso della vita avrebbe avuto il dono della profezia e durante la quaresima avrebbe sofferto di dolori simili a quelli patiti da Gesù sulla croce. Fu proclamata santa da papa Pio IX nel 1867. Durante la seconda guerra mondiale, la popolazione dei Quartieri spagnoli invocò la sua protezione.

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