Segni (Frosinone), moglie uccisa a martellate. Marito in aula: “Chiedo perdono ai miei figli”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 16:02 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 16:02
Segni (Frosinone), moglie uccisa a martellate. Marito in aula: "Chiedo perdono ai miei figli"

Segni (Frosinone), moglie uccisa a martellate. Marito in aula: “Chiedo perdono ai miei figli” (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Era stato condannato con l’accusa di aver ucciso a martellate la ex moglie, condanna annullata in Cassazione, e adesso chiede scusa ai figli. “Non posso che invocare il perdono che rivolgo ai miei figli e ai familiari della vittima”. Sono le parole di E. M., ex maresciallo dell’Aeronautica, in merito all’omicidio della ex nel marzo del 2014 a Segni (Frosinone). Le sue parole fanno parte delle dichiarazioni spontanee che hanno chiuso il nuovo processo d’appello nei suoi confronti.

Quanto al fatto contestato, “io posso solo dire che stavo male e il mio malessere si protraeva già da alcuni mesi – ha detto – Posso solo dire che temevo per i miei figli e per il rapporto con loro, in quanto mia moglie, prospettandomi la separazione, mi aveva detto che non me lo avrebbe fatto vedere se non in sua presenza. Temevo di essere ingiustamente accusato di qualcosa”.

La scorsa udienza il procuratore generale ha chiesto la condanna dell’uomo a 27 anni di reclusione. Il militare in primo grado fu condannato a Frosinone proprio a 27 anni di carcere; questa sentenza fu però rivista in appello nel gennaio dello scorso anno, quando fu pronunciata una condanna a 22 anni di reclusione. Alla fine, la Corte di Cassazione ha annullato il tutto, limitatamente all’imputabilità dell’omicida e all’eventuale trattamento sanzionatorio, rinviando per la decisione a nuovi giudici.

Secondo la ricostruzione dell’accusa l’uomo avrebbe ucciso la moglie colpendola con un martello alla testa durante una lite in casa. Poi si costituì. (Fonte: Ansa)