Semafori e corsie, vigili dicono: “Passi, passi” ma telecamera accesa e multa a casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2015 13:29 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2015 13:31
Semafori e corsie, vigili dicono: "Passi, passi" ma telecamera accesa e multa a casa

Semafori e corsie, vigili dicono: “Passi, passi” ma telecamera accesa e multa a casa

ROMA – “Passi, passi”, dice il vigile in mezzo all’incrocio anche se il semaforo segna il rosso. Succede spesso, almeno a Roma, che i vigili urbani si trovino a gestire il traffico dando agli automobilisti indicazioni diverse rispetto a quelle del semaforo. “Passi”, ma la telecamera sul semaforo, quando c’è, altrettanto spesso resta accesa e segna l’infrazione mandando a casa la corrispondente multa. Succede non di rado, è successo in modo eclatante qualche mese fa sempre a Roma.

Il 18 settembre scorso in centro a Roma c’è un convegno aperto al pubblico dedicato all’autismo. Alcune famiglie vogliono partecipare con i propri cari malati, ma si sa Roma è una città quasi impossibile da vivere per i portatori di handicap. Nessun problema: i vigili propongono, e anzi scortano, un corteo di una ventina di Smart a noleggio con le famiglie interessate lungo la corsia preferenziale di via del Tritone. Ovvero zona “off limits” al traffico di auto non autorizzate.

Il famoso “passi, passi”, ma con telecamera accesa. Passa qualche mese, siamo a questi giorni: a casa degli interessati arrivano le multe. Sono da 93 euro, tanto dovrebbero pagare, secondo il Comune, quei genitori scortati proprio dai vigili in quella corsia. Loro non ci stanno e fanno ricorso: più per la beffa che per i soldi. Una storia romana, ma non solo se è prassi anche in altre città. Un’altra “benemerenza” dei vigili che proprio giovedì 12 febbraio sfilano a Roma contro le accuse di assenteismo.