Senegalese in bici per Torino con lo scontrino in tasca: “Chiedono se l’ho rubata”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2017 6:26 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2017 1:26
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Foto Ansa

TORINO – Un ragazzo di 19 anni originario del Senagal è costretto a girare per torino con lo scontrino della bicicletta. “Chiedono se l’ho rubata”, spiega il giovane che ogni giorno esce con la sua bici per andare a prendere il treno e raggiungere l’ufficio dove lavora come apprendista.

La sua è una bici nuova e costosa, che costringe il giovane di nome Cheikh, ad andare in giro con lo scontrino in tasca. A quanto pare, il diciannovenne senegalese è stato fermato appena qualche giorno fa alla stazione di Porta Nuova da una pattuglia della polizia che gli ha chiesto dove avesse rubato quella bicicletta.

“Mi hanno detto che la bici non poteva essere mia, mi hanno chiesto se l’avessi rubata…Se fossi stato bianco non sarebbe successo” si sfoga Cheikh.

Il ragazzo vive con una giovane coppia che mesi fa si è resa disponibile ad accoglierlo dopo essere arrivato in Italia tre anni fa come minore non accompagnato. Lui ormai li considera ormai dei genitori. È stata proprio la coppia che ospita il ragazzo – lei è una consulente finanziaria e lui un insegnante – a regalare a Cheikh quella bella bici per aiutarlo a raggiungere il posto da apprendista. Il giovane però spiega che per tutti, lui resta solo un nero che ha rubato la bici.