Serafina Strano, dottoressa stuprata a Catania: “Io tradita dalle ministre Boschi e Lorenzin”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 novembre 2017 10:57 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2017 10:58
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Serafina Strano, dottoressa stuprata a Catania: “Io tradita dalle ministre Boschi e Lorenzin”

CATANIA – Maria Elena Boschi e Beatrice Lorenzin “mi hanno tradita”. A parlare, due mesi e mezzo dopo quella notte infernale è Serafina Strano, la dottoressa della guardia medica stuprata da un paziente dell’ambulatorio di Trecastagni, a Catania. Intervistata dal Quotidiano Nazionale la dottoressa, aggredita per tre interminabili ore durante il turno di notte, ha deciso di uscire allo scoperto affinché la sua storia “non finisca nel dimenticatorio e serva alla battaglia di tutte le donne”.

A distanza di due mesi Serafina Strano denuncia il silenzio assordante della politica nei suoi confronti. E afferma, provocatoriamente, di “essere stata violentata anche dalle istituzioni”. “Devo dire – precisa – che l’unica che si è rivolta nei miei confronti in maniera umana e sincera, da donna, è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini. Mi ha chiamato, mi ha ascoltato e mi ha chiesto di essere presente alla manifestazione del 25 alla Camera”. Dalle ministre del governo, invece, nessuna parola di conforto. La dottoressa si professa “rammaricata” in primis per il comportamento del “suo” ministro, Beatrice Lorenzin: “Ha fatto delle dichiarazioni formali subito dopo la vicenda e non si è degnata neppure di telefonarmi. Si è limitata alla buffonata dell’invio degli ispettori ministeriali”.

Quell’ispezione, denuncia, è stata pure una mezza farsa: “Sono arrivati preceduti dalle fanfare – racconta la dottoressa – Sei ispettori, a spese dello Stato, a controllare un tugurio su cui, dalla mattina, erano partite le pulizie generali. Hanno ripulito in poche ore un posto schifoso, cambiando gli estintori scaduti da tre anni e la tavoletta della tazza del water, l’unico funzionante e, peraltro, fuori norma. Questa ispezione annunciata l’ ho vissuta come un’altra violenza”.

Nota di demerito pure per Maria Elena Boschi che “in quei giorni era a Taormina, a pochi chilometri da qui, per il G7. Un’ inutile passerella. Come crede che mi sia sentita quando vedevo lei e le sue colleghe passeggiare e sorridere accanto al mare?”.

Ora la Dottoressa Strano sta facendo un percorso di recupero psicologico e ha chiesto di essere trasferita. “Nel contratto della guardia medica esiste la possibilità, per gravi motivi, di essere ricollocata altrove e io ho già presentato questa istanza – racconta – Non posso più andare a lavorare in un posto come quello. Ho una specializzazione in ostetricia e ginecologia e ho chiesto di essere applicata in un consultorio, o in campagne di prevenzione contro la violenza sulle donne”.

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