Sergio De Caprio, Capitano Ultimo rinuncia a nomina di Cavaliere. Mattarella lo accontenta

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 11:08 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 11:08
Sergio De Caprio, Capitano Ultimo rinuncia a nomina di Cavaliere. Mattarella lo accontenta

Sergio De Caprio, Capitano Ultimo rinuncia a nomina di Cavaliere. Mattarella lo accontenta

ROMA – Non è più Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica, Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che nel 1993 arrestò Totò Riina. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli ha revocato l’onorificenza su espressa richiesta del diretto interessato.

Il Capitano Ultimo è l’uomo che il 15 gennaio 1993, quando era a capo del Crimor, mise materialmente le manette ai polsi del Capo dei Capi di Cosa Nostra. Un eroe nazionale, recentemente finito al centro di diverse polemiche: è stato accusato e prosciolto dall’accusa di favoreggiamento nei confronti di Cosa nostra per la ritardata perquisizione del covo di Riina. E lo scorso anno, dopo il caso Consip, è stato “restituito” dai servizi segreti ai carabinieri.

Proprio quest’ultima vicenda potrebbe aver influito sulla decisione di rinunciare al cavalierato. De Caprio, è l’ex vice comandante del Noe rimosso dopo l’uscita di una intercettazione del Noe tra Renzi e il generale della Gdf Adinolfi. Alle sue dipendenze lavorava il capitano Scafarto che nell’ambito dell’indagine del pm di Napoli Woodcock attribuì al papà di Renzi (anziché a Italo Bocchino) una telefonata con l’imprenditore Romeo.

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