Sergio Marchionne, l’operaio di Pomigliano D’Arco licenziato: “Per lui nemmeno una lacrima”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2018 19:39 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2018 19:39
 Segio Marchionne, Mimmo Mignano

Mimmo Mignano (Ansa)

ROMA – Mimmo Mignano è uno dei cinque operati licenziati quattro anni fa a  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Pomigliano D’arco.

L’ex Ceo di Fiat Chrysler Sergio Marchionne ora è in fin di vita in una clinica svisizzera e Mignano dichiara che lui e i suoi colleghi “non verseranno nemmeno una lacrima per Sergio Marchionne”.

Mignano venne licenziato 4 anni fa a Pomigliano d’Arco dopo aver impiccato un manichino con le fattezze proprio di Marchionne. Era una protesta per tagli e cassaintegrazione. L’ex operaio, in queste ore,, si è presentato in quegli stessi stabilimenti e distribuendo volantini con su scritto quella frase, “nemmeno una lacrima”.

“Non possiamo avere nessuna pietà per chi non l’ha avuta nei confronti dei nostri colleghi cassintegrati morti suicidi”, spiega l’uomo, intervistato dal sito Stylo24.it. “Si dice che Marchionne abbia portato anche i risultati, ma a che prezzo? Li ha portati sulla pelle degli operai italiani. Dodici anni di cassa integrazione, delocalizzazioni continue: questi sono i risultati della gestione Marchionne oggi tanto decantata sui giornali”.

L’operaio rincara la dose: “Tra una settimana nessuno si ricorderà più di lui, nemmeno Elkann. Non vede come l’hanno usato e poi buttato? Già hanno nominato il suo successore. Probabilmente Marchionne è già morto e non vogliono ancora renderlo noto”.