Sesto San Giovanni, migrante aggredisce poliziotti: pena sospesa perché richiedente asilo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2019 14:32 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 14:32
Sesto San Giovanni, poliziotti aggrediti

Una pattuglia della polizia (Foto archivio ANSA)

MILANO – Ha aggredito e minacciato due poliziotti intervenuti per fermarlo in strada a Sesto San Giovanni mentre aggrediva altri connazionali. Un nigeriano di 29 anni, a cui sono stati trovati in tasca anche 40 grammi di marijuana, è stato condannato dal tribunale di Monza per direttissima, ma la pena è stata sospesa perché è un richiedente asilo. Una decisione che ha fatto insorgere il sindacato della polizia del Siap: “Queste sentenze non aiutano il lavoro dei nostri agenti”.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il nigeriano ha aggredito alcuni connazionali e alcune donne nordafricane che hanno chiesto aiuto alla polizia. Gli agenti intervenuti per fermarlo e arrestarlo sono stati aggrediti e minacciati di morte, riportando ferite giudicate guaribili in dieci giorni. L’uomo è stato processato per direttissima, ma i giudici lo hanno condannato con sospensione della pena, concedendogli le attenuanti generiche in virtù “delle sue precarie condizioni di vita, in quanto in attesa del riconoscimento dell’asilo politico”.

Giuseppe Tiani, segretario italiano appartenenti Polizia (Siap), ha commentato: “Dopo la sentenza per ingiurie che ritiene che lo sputo a un poliziotto sia un fatto di lieve entità, rimaniamo basiti per la sentenza emessa dal Tribunale di Monza, dove un giudice ha concesso le attenuanti generiche ad un uomo che ha aggredito e minacciato di morte i poliziotti, per la sua condizione di richiedente asilo”.

L’uomo, a cui il Tribunale ha ritenuto la condanna congrua con il suo essere incensurato, “ha precedenti di Polizia per rapina, aggressione a pubblico ufficiale e violenza sessuale”, ha precisato Tiani. Il segretario nazionale Siap ha poi aggiunto: “Per dovere e per cultura riconosciamo e rispettiamo le sentenze della giustizia italiana, ma decisioni di questo tipo non aiutano il nostro personale che quotidianamente interviene per garantire la sicurezza della cittadinanza”. (Fonte ANSA)