Sestri Ponente, professore si uccide lanciandosi dalla finestra: era accusato di molestie

Pubblicato il 18 Marzo 2010 9:16 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 14:23

Un professore dell’istituto tecnico “Rosselli” di Sestri Ponente (Genova) si è ucciso buttandosi dalla finestra di casa. Il docente, di 58 anni, era accusato di aver molestato due studentesse della scuola in cui insegnava. Il tragico gesto lascia il duplice angoscioso dubbio che le accuse contro di lui avessero un qualche fondamento o che fossero una forma di diffamazione non altrimenti sostenibile.

L’uomo si è lanciato da una finestra della sua casa, al nono piano di un palazzo che si trovava nelle vicinanze della scuola. Prima di lanciarsi, il professore ha lasciato un biglietto in cui si discolpava dall’accusa: «Mi hanno denunciato, ma io non ho fatto nulla».

La storia era cominciata un paio di settimane fa, quando i genitori di una delle presunte vittime delle molestie hanno segnalato al preside della scuola che la figlia aveva subito abusi dal docente.

Il preside ha informato i carabinieri che hanno inviato un rapporto alla procura, ma i magistrati non avevano ancora avviato alcun procedimento nei confronti dell’insegnante. Invece sembra che la scuola stesse preparando un provvedimento disciplinare.

La vittima era sposato e aveva un figlio.

Incredulità e sgomento stamani tra gli studenti e gli insegnanti dell’istituto tecnico commerciale Carlo Rosselli. Tutti, genitori compresi, ricordano l’insegnante come una persona per bene. Una bidella lo descrive come una persona «corretta, gentile e precisa». Un insegnante racconta di aver parlato con lui martedì, il giorno prima del tragico gesto, e di averlo visto sereno e di buon umore.

In mattinata due agenti della questura hanno avuto un incontro con la vicepreside alla quale hanno chiesto una copia di una relazione inviata al provveditorato in merito alla denuncia. Ieri in mattinata, il preside aveva avuto un colloquio con il professore.

In seguito l’insegnante aveva chiesto due ore di permesso perché non si sentiva bene. Poi il tragico gesto dopo aver lasciato un biglietto in cui proclamava la sua innocenza. Insegnante di economia aziendale, 58 anni, separato da otto e con un figlio di 23 anni studente alla facoltà di economia e commercio, l’uomo da quindici anni mandava avanti uno studio da commercialista in Via Donizzetti, dove aveva assunto una ex studentessa del Rosselli.