Settimino Mineo arrestato. L’accusa: “Lui il nuovo boss di Cosa nostra”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 dicembre 2018 8:08 | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018 8:08
Settimino Mineo arrestato. L'accusa: "Lui il nuovo boss di Cosa nostra"

Settimino Mineo arrestato. L’accusa: “Lui il nuovo boss di Cosa nostra”

PALERMO – Un gioielliere pregiudicato di 80 anni, Settimino Mineo, è stato arrestato con l’accusa di essere il nuovo capo di Cosa nostra. L’inchiesta ha portato al fermo di altre 45 persone. Gli arresti sono stati eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Palermo. Le accuse per gli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa. Dall’inchiesta emerge anche che Cosa nostra, dopo anni, aveva ricostruito la storica Cupola.

Secondo l’ipotesi dell’accusa, dopo la morte del boss Totò Riina Mineo sarebbe stato designato al vertice della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, segno che i clan avevano scelto di tornare alla struttura unitaria di un tempo. Già condannato a cinque anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato dodici anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a undici anni.

L’anziano padrino di cui già il pentito Tommaso Buscetta aveva fatto il nome agli inquirenti, come è emerso dalle indagini dei carabinieri, aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni. La Commissione provinciale di Cosa nostra, che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, sarebbe stata riconvocata il 29 maggio scorso: un summit che riporta alla vecchia mafia. Come ispirata alla tradizione sembra essere l’organizzazione della nuova commissione provinciale guidata da Mineo.