Sfollati terremoto e le 50 scosse di Natale: “Perché non ci hanno avvisati?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 dicembre 2018 20:21 | Ultimo aggiornamento: 26 dicembre 2018 20:21
Sfollati terremoto Catania e le 50 scosse di Natale: "Perché non ci hanno avvisati?"

Sfollati terremoto e le 50 scosse di Natale: “Perché non ci hanno avvisati?” (foto Ansa)

FLERI – Gli sfollati “vivi per miracolo” (parole loro) se la prendono con le autorità: “Perché nessuno ci ha avvisati?”. Il post terremoto vicino Catania vede la polemica dei sopravvissuti (per fortuna non ci sono state vittime) contro chi non ha lanciato l’allerta, nonostante nel giorno di Natale (quindi prima della scossa più forte) siano state registrate oltre 50 scosse.

“Vivi per miracolo” mentre dal letto assistevano impotenti al crollo delle pareti della loro casa a Fleri (Catania). A salvarli sono stati i mobili che hanno fatto da scudo. A raccontarlo ai cronisti una famiglia di quattro persone, madre, padre e due figli minori a nord di Catania. La loro storia è simile a quella di tanti altri che la scorsa notte sono stati svegliati di soprassalto dalla scossa di magnitudo 4.8, la più forte registrata nello sciame sismico che sta accompagnando l’eruzione dell’Etna. Dal sonno al terrore e poi la fuga in strada: in 28 sono rimasti feriti, ma nessuno è in pericolo di vita.

In dieci sono stati medicati dagli operatori delle ambulanze, mentre 18 sono andati negli ospedali. Tra di loro, ci sono altri due “miracolati”: un 80enne, estratto dalle macerie della sua abitazione a Zafferana, che ha riportato delle ferite alla testa e un 70enne di Pennisi con fratture costali, contusioni e schiacciamento toracico e lombare.

In tanti, soprattutto quanti ora sono ospiti di alberghi e ricoveri perché hanno perso la casa, sono sotto choc; “dove andiamo ora, dove andiamo” grida una donna ripresa in un video postato sui social. Lo spavento è stato tanto e in tanti parlano “di infarto nel cuore della notte”, di “notte da incubo”, “cuore in gola”. Lo testimonia anche il cantante Lorenzo Fragola che in un tweet scrive: “Si ragazzi sto bene, ma stanotte è stato veramente brutto”.

Non manca su twitter chi nonostante la paura provata si sfoga con l’ironia: “Vuoi avere il parco giochi nella stanza con effetto sorpresa? Niente di più facile! Vieni a Catania mentre l’Etna è in eruzione, garantiamo un letto-sedia-a-dondolo, lampadari-altalena e persino poltrone idromassaggio”. E c’è chi si rivolge direttamente al vulcano: “Ho ancora il cuore in gola dallo spavento. Una scossa di terremoto così forte non l’avevo mai sentita in 25 anni di vita. Senti signora Etna diamoci ‘na calmata perché io ‘sti spaventi non li reggo”.