Bologna, si tocca guardando dalla finestra una infermiera: denunciato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2020 13:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2020 13:22
Bologna, si tocca guardando dalla finestra una infermiera: denunciato

Bologna, si tocca guardando dalla finestra una infermiera: denunciato

BOLOGNA – Una giovane infermiera ha denunciato un indiano che ogni sera praticava autoerotismo guardandola dalla finestra, per poi salutarla sorridendo e mandandole anche dei baci.

Il fattaccio è accaduto a Bologna, in un condominio del centro. L’infermiera, impegnata nel combattere il coronavirus in ospedale, ogni giorno, tornata a casa dopo un massacrante turno di lavoro, invece di rilassarsi, era costretta ad assistere allo ‘spettacolo’ serale del vicino.

Visto che l’uomo non la smetteva, la ragazza, stanca di sopportare tutto questo, ha chiamato i carabinieri ed è scattata la denuncia per atti osceni nei confronti del cittadino indiano.

Quando i militari della stazione Bologna Indipendenza, dopo il frutto di un’indagine, sono arrivati a casa dell’uomo, all’interno di un condominio in centro, l’indiano ha ammesso le sue colpe alla presenza della moglie che evidentemente era al corrente di quanto faceva il marito.

Infatti, la donna lo ha duramente rimproverato: dopo avergli dato del cretino, secondo quanto raccontato dai carabinieri, lo ha duramente rimproverato: “Ti avevo detto di smetterla, ma tu non mi hai ascoltata”. (fonte LA REPUBBLICA)

Autoerotismo durante la lezione online

Una storia dai contorni simili è accaduta qualche giorno fa in Svizzera.

Mentre, tra i 100 e i 150 studenti della facoltà di economia HEC dell’Università di Losanna, erano collegati per seguire le spiegazioni del docente, infatti, tra le miniature a lato dello schermo ne è comparsa una di un uomo che, anziché prendere appunti, si dedicava, camicia sbottonata, all’autoerotismo. La scena, ripresa da uno dei giovani collegati, sarebbe durata più di un minuto, riporta il sito svizzero Tio.ch.

Ma il misterioso uomo potrebbe non essere nemmeno uno studente dell’ateneo: “Potrebbe trattarsi di una persona esterna che si è introdotta nell’applicazione Zoom”, ha ipotizzato la portavoce dell’Università. Per accedervi, ha precisato, basta infatti essere in possesso di un semplice codice. (fonti Repubblica, Tio.ch)