Sicilia, piloti e aerei antincendio fantasma: sigilli a quattro società

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2015 8:38 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2015 8:38
Sicilia, piloti e aerei antincendio fantasma: sigilli a quattro società

Sicilia, piloti e aerei antincendio fantasma: sigilli a quattro società

ROMA – Maxi truffa alla Regione siciliana sul servizio aereo di antincendio boschivo. Sigilli a quattro società e sequestri di denaro, attrezzature e velivoli per oltre 12,5 milioni di euro. Vasta operazione dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Palermo, al termine di una complessa indagine che ha consentito di svelare quella che viene definita “una colossale truffa” nell’affidamento e svolgimento del servizio di antincendio boschivo, con piloti e mezzi aerei ‘fantasma’, disponibili solo sulla carta.

Fiamme gialle in azione su su tutto il territorio nazionale per eseguire i sequestri nei confronti degli amministratori pro tempore delle società Heliwest srl, Elifriulia srl, Elitellina srl ed Elimediterranea spa, per truffa aggravata a danno dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.

L’attività investigativa – svolta dalle Finanza con il contributo del Corpo Forestale della Regione, e coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dell’aggiunto Leonardo Agueci e del sostituto Maria Forti – ha in primis permesso di accertare la fraudolenta aggiudicazione dell’appalto concernente il servizio antincendio alle quattro società, riunitesi in un’Associazione temporanea di imprese. Infatti, l’Ati ha attestato di avere la disponibilita’ di personale di volo e tecnico in realta’ inesistente e ha dichiarato di poter effettivamente impiegare due elicotteri bimotore che, invece, erano già  impegnati in altri servizi presso diverse Regioni italiane.

Tale dichiarazione è risultata determinante per la partecipazione alla gara e, quindi, per la sua aggiudicazione, considerato che l’Ati è risultata l’unica partecipante, in ragione dei requisiti particolarmente stringenti richiesti ad hoc dal relativo bando. In questo modo, le società coinvolte hanno potuto assicurarsi un appalto milionario ai danno delle casse regionali, atteso che a causa della assenza di altre offerte, l’aggiudicazione e’ avvenuta con un ribasso irrisorio dello 0,84%. Ma sono stati verificati anche comportando ripetuti inadempimenti del contratto d’appalto.

Non avendo, difatti, un’adeguata disponibilità di tecnici e piloti, diversamente da quanto dichiarato in sede di gara, l’Ati ha dovuto falsificare la rendicontazione dei turni di servizio svolti dal personale. E’ stata fatta falsamente figurare la presenza di addetti al servizio antincendio presso le nove basi dislocate in Sicilia che, in realta’, risultavano fruire presso altre Regioni italiane di turni di riposo, con la conseguenza che il dispositivo di intervento veniva di fatto assicurato dai pochi tecnici e piloti realmente presenti, costretti percio’ a garantire piu’ ore di presenza al lavoro di quelle dovute, oltre i “limiti di volo”.

La mancanza di tecnici si è, peraltro, negativamente riflessa sul regolare utilizzo dei velivoli, in quanto non ha reso possibile la prevista effettuazione delle manutenzioni giornaliere, determinando talvolta l’impossibilità di impiegare gli elicotteri a disposizione. Sono state simulate di improvvise avarie che avrebbero costretto gli aeromobili, prontamente levatisi in volo, a rientrare alla base. Falsificazioni che hannp messo a repentaglio la sicurezza dei voli e l’integrita’ del patrimonio boschivo siciliano. In corso l’accertamento di ulteriori responsabilità e fatti illeciti.