I reati diminuiscono, ma cresce la paura degli italiani. Lo dice l’Istat

Pubblicato il 22 Novembre 2010 14:42 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 14:56

Gli italiani hanno paura. Lo dice l’Istat nell’indagine ‘Furti, vittime e percezione della sicurezza. Il 28,9% prova un senso di forte insicurezza quando esce da solo ed è buio. L ‘insicurezza sia più diffusa tra le donne, soprattutto giovanissime, e al sud, in particolare in Campania.  In questa regione è quasi la metà delle donne (il 47%) ad avere paura. In generale è alta la preoccupazione di subire un reato, al primo posto la violenza sessuale.

Preoccupano anche i furti in casa. Per difendersi gli italiani utilizzano un’ampia gamma di strategie: dai più tradizionali, come i rapporti di buon vicinato, alle tecnologie più avanzate. Circa un quarto delle famiglie, quando esce lascia le luci accese, soprattutto al Sud dove ad avere quest’abitudine sono il 27,1%.

Nella maggior parte dei furti in abitazione i ladri non forzano porte o finestre ma approfittano delle leggerezze dei padroni di casa. Entrano con raggiri (nel 10,6% dei casi) o approfittando della distrazione dei padroni di casa (42,6%) o del fatto che sia particolarmente semplice aprire la porta di ingresso (5,1%). Nella maggior parte dei casi, inoltre, nel 66%, il furto avviene mentre in casa non vi era nessuno.

La forma di prevenzione più diffusa è la porta blindata (nel 46,7% dei casi), segue la richiesta ai vicini di controllare (39,4%) e il bloccaggio delle finestre (28,4%), le inferriate (23,2%), e i dispositivi di allarme (19,1%). Meno diffusi sono i cani da guardia, (ne ha uno il 9.9% del campione) e le armi da caccia (7,2%) e non (3.8%). Inoltre il 5,9% ha un servizio di portierato e il 4,7% la vigilanza privata. Oltre o in alternativa alle strategie di prevenzione c’e’ poi un 18.7% di intervistati che sceglie di assicurarsi contro i furti, mentre il 15,3% protegge i beni in casa con una cassaforte.

Del resto il 5,7% delle persone di più di 14 anni è stata vittima di reati contro la proprietà (scippi, borseggi e furti di oggetti personali di altro tipo) o reati violenti (minacce, aggressioni, rapine) nei 12 mesi precedenti. Sono invece il 16,2 le famiglie vittime di reati relativi ai veicoli (furti, tentati furti, atti vandalici ecc.) o reati riguardanti l’abitazione.

Per quanto riguarda certi reati, invece, negli ultimi anni c’è stata una netta diminuzione. In particolare sono scalati i furti in abitazione, i furti di automobili e di oggetti dai veicoli, ma la criminalità pesa maggiormente sulle abitudini dei cittadini

La percezione di insicurezza è sostanzialmente stabile, continuano però a diminuire coloro che si sentono molto sicuri (dal 24,3% al 18,8) e aumentano coloro che non escono mai (dall’8,4% all’11,6), soprattutto tra gli ultra settantenni (dal 33,9% al 43,6).