Sicurezza stradale: la prima notte dell’etilomtero fai da te, ma funziona?

Pubblicato il 13 novembre 2010 11:10 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2010 11:11

La “movida” romana si adegua alle misure introdotte dal nuovo codice della strada. Dalla mezzanotte di ieri è infatti scattato l’obbligo per i gestori di bar, ristoranti e locali di mettere a disposizione dei clienti il kit fai-da-te per la misurazione del tasso alcolemico e di affiggere le tabelle previste dal codice. Il centro della capitale, affollato di giovani e turisti come ogni venerdì sera, ha risposto a macchia di leopardo. Se le tabelle alcolemiche che elencano i limiti imposti dalla legge da non superare prima di mettersi alla guida di un veicolo per non incorrere in sanzioni hanno trovato ampia diffusione, lo stesso non si puà dire per i cosiddetti ‘precursori’.

I kit per la rilevazione del tasso alcolemico, infatti, spesso non ci sono. ”Li abbiamo ordinati da un mese – spiegano in un noto locale nei pressi di Piazza Navona – ma tutte le farmacie a cui ci siamo rivolti ne sono sprovviste”. Le tabelle, quelle sì. Sono affisse su quasi tutti gli ingressi. Ma spesso non sono aggiornate. ”Sono qui fuori già da diversi mesi – raccontano all’Ansa alcuni gestori di Campo dei Fiori, epicentro della movida romana – ma non sembrano aver destato particolare curiosità nei clienti”. Se le tabelle passano spesso inosservate, ad attirare l’attenzione dei ‘bevitori’ sono gli etilometri elettronici posti all’ingresso di diversi locali.

E’ vero che sono a pagamento, e quindi non del tutto rispondenti alle nuove normative che impongono al gestore di mettere a disposizione dei clienti i test fai-da-te, ma capita di imbattersi in gruppi di ragazzi intenti, forse più per curiosità che per senso del dovere, a ‘misurare’ le bevute della serata. ”Lo faccio spesso – spiega un ragazzo uscendo da un pub – ma non credo sia la soluzione al problema. Chi beve e guida continuerà a farlo, e non ha certo intenzione di conoscere il livello della sua ubriachezza”.

Gli obblighi riguardano tutti i locali che somministrano alcolici e la cui attività si protrae oltre la mezzanotte. Sono dunque tenuti a dotarsi dei kit e a esporre le tabelle anche i circoli, i chioschi, gli agriturismo e perfino le fiere, le sagre e le feste di piazza. Il limite da non superare è di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, e le sanzioni prevedono la confisca dell’auto per il consumatore che supera il livello di 1,5 di alcolemia. ”Mi è capitato di essere fermata dalla polizia dopo aver bevuto – dice una ragazza intenta a salire in auto – ma fortunatamente l’etilometro si è fermato a 0,33”. E stasera? ”Stasera non ho misurato, ma ho bevuto due birre”.

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