Sigarette radioattive al polonio. I dati dell’Iss

Pubblicato il 27 ottobre 2011 16:04 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 16:04

E’ lunga la lista delle sostanze velenose contenute in una sigaretta. L’ultima inquietante scoperta è rappresentata dal polonio, uno dei più potenti agenti cancerogeni, che si fissa nei bronchi dei fumatori generando l’impazzimento delle cellule del tessuto polmonare. Un’indagine del Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l’università di Bologna e l’Enea, ha infatti svelato che il polonio radioattivo è presente nelle sigarette. Gli esperti hanno calcolato che il rischio biologico di un fumatore di 20 sigarette al giorno per un anno corrisponde a circa 25 radiografie al torace eseguite in antero-posteriore.

Sembra che il polonio alfa-radioattivo 210 si trovi nei fertilizzanti, ricchi di polifosfati contenenti radio e piombo, usati nelle piantagioni di tabacco. E’ con la combustione delle sigarette che il fumo diventa radioattivo.

Le marche analizzate sono: Chesterfield rosse, Winston blue, Diana blu, Diana rosse, Merit gialle, Camel blu, MS gialle, MS rosse, Marlboro gold e Marlboro rosse. Il polonio 210 si può trovare anche nel fumo passivo, si legge nell’analisi, poichè parte della sostanza velenosa si diffonde nell’ambiente circostante durante la combustione del tabacco.