Silvia Gobbato, Nicola Garbino: Ho chiesto un passaggio alla polizia municipale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 18:28 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 18:28
Silvia Gobbato

Silvia Gobbato

UDINE, –  “Chiesi un passaggio in auto alla polizia municipale ma mi risposero di no”. Così Nicola Garbino, reo confesso dell’omicidio di Silvia Gobbato, la donna di 28 anni  uccisa a Udine mentre faceva jogging.

Garbino racconta: “Dopo averla colpita sono rimasto a terra per qualche secondo, stremato dalla fatica per poi rialzarmi e tentare di prendere il telefono della ragazza che era caduto a terra”.

Quando, però, l’uomo sente avvicinarsi qualcuno, desiste e fugge. “Ero convinto, però, che sarei stato preso dai carabinieri”. La ricostruzione dell’indagato prosegue con la descrizione minuziosa del pomeriggio: “Per tornare verso la macchina mi sono diretto di nuovo verso il luogo del delitto, ma a un certo punto venni bloccato da un agente della polizia municipale di Tavagnacco”.

Questi, lo invita a tornare indietro poiché la zona era presidiata proprio per il delitto. A quel punto Garbino chiede al vigile un passaggio in auto “per tornare verso il parco del Cormor”, in direzione del cimitero, “dove avevo lasciato la macchina”. Garbino allora per raggiungere la vettura percorre a piedi anche un tratto della Tangenziale di Udine. “Sono passato anche davanti a un distributore di benzina, pensavo di essere stato ripreso dalle telecamere” di sicurezza dell’impianto.