Silvia Romano, chiuso il profilo Facebook

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2020 14:59 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 14:59
Silvia Romano, Ansa

Silvia Romano, chiuso il profilo Facebook (foto Ansa)

ROMA – Non è più visibile su Facebook il profilo di Silvia Romano, la cooperante rapita nel novembre del 2018 in Kenya, liberata lo scorso 9 maggio e diventata oggetti di critiche e pesanti attacchi sui social fra l’altro per la sua conversione alla religione musulmana.

Le parole del medico di famiglia.

“Sta bene, come l’avete vista quando è arrivata, anche psicologicamente”.

Lo ha spiegato il medico di famiglia di Silvia Romano, il dottor Matteo Danza, dopo aver visitato la cooperante milanese tornata nella sua casa di Milano.

“Un controllo va sempre fatto dopo tanti mesi che si manca dall’Italia, è doveroso”, ha aggiunto il medico lasciando il palazzo di via Casoretto dove la giovane abita con la madre, confermando che per Silvia Romano è cominciato l’isolamento di 14 giorni previsto per il contrasto al coronavirus per chi rientra dall’estero.

Le parole di Alberto Airola (M5s)

“L’assembramento attorno alla casa di Silvia Romano da parte di giornalisti e curiosi è, oltre che estremamente pericolosa, ignobile e irrispettosa di una persona che ora ha diritto di stare sola e tranquilla con i propri cari.

Ho ribadito al Viminale che il Prefetto prenda subito provvedimenti più efficaci.

Oltretutto è anche stata minacciata. E chiedo ai giornalisti di non comportarsi da invasati per portare a casa qualche dichiarazione o qualche notizia in esclusiva”.

Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola.

“Ho fatto l’operatore anche io per la news – prosegue il senatore – e questo comportamento da parte non di tutti ma di molti giornalisti l’ho sempre condannato anche rifiutando il lavoro.

Ai colleghi cameraman dico: non abbiate paura dei ricatti, evitate di creare situazioni di pericolo per voi e gli altri. E visto che da soli molti non ci arrivano, cercate di tenere a bada i giornalisti più irrispettosi. Anche voi/noi abbiamo un’etica, non dimentichiamocelo”. (Fonte: Ansa).