Silvia Romano, Il Giornale: “Costretta a nozze forzate con rito islamico”. Ma gli inquirenti smentiscono

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2019 15:56 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2019 15:56
Silvia Romano

Silvia Romano (Foto Ansa)

ROMA  –  Non ci sono prove che Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya il 20 novembre 2018, sia stata costretta ad un matrimonio islamico con un uomo di potere somalo: fonti giudiziarie di Roma smentiscono l’articolo riportato su Il Giornale secondo cui la volontaria sarebbe stata “forzata al matrimonio con rito islamico” e sottoposta a “operazioni di lavaggio del cervello, una manovra di accerchiamento psicologico che punta a recidere i legami affettivi e culturali con la sua patria d’origine”.

Al momento le uniche “certezze” dei magistrati di piazzale Clodio, che sulla vicenda indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo, sono che la ragazza potrebbe essere stata trasferita in Somalia dopo il sequestro.

In base a quanto accertato dagli inquirenti, prima e dopo il blitz avvenuto in un centro commerciale a Chacama, a circa ottanta chilometri di Nairobi, ci sono stati contatti telefonici tra gli autori materiali del rapimento e la Somalia.

Altro elemento acquisito è che si è trattato di un sequestro su commissione e che i mezzi (armi e moto) di cui erano dotati i rapitori (un gruppo composto da otto persone) sono giudicati da chi indaga “sproporzionati” rispetto al livello medio delle bande criminali keniote.

Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, che cita fonti dell’intelligence italiana, aveva scritto che Silvia Romano “sarebbe ancora viva e si troverebbe all’interno della Somalia “probabilmente nella vasta area del Sud e del Sudovest” dove sarebbe stata trasportata dopo il sequestro.

“Il matrimonio – scrive il quotidiano – celebrato ovviamente con rito islamico l’ha fatta diventare proprietà di un uomo del posto, probabilmente legato all’organizzazione che la tiene in ostaggio. Oggi Silvia (o qualunque sia il nuovo nome che le hanno imposto) è una donna costretta a indossare il velo e seguire la legge coranica”. La notizia delle nozze forzate, scrive ancora Il Giornale, “è data per certa negli ambienti della nostra intelligence che seguono con grande attenzione l’odissea della Romano”. (Fonti: Ansa, Il Giornale)