Silvia Romano, il consigliere Nico Basso: “Impiccatela”. Inchiesta su insulti e minacce social

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2020 11:53 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 11:53
Silvia, Romano, il consigliere Nico Basso: "Impiccatela". Inchiesta su insulti e minacce social

Silvia, Romano, il consigliere Nico Basso (nella foto Facebook): “Impiccatela”. Inchiesta su insulti e minacce social

MILANO  –  Una foto di Silvia Romano e sotto ha scritto “impiccatela”: questo il post di un consigliere comunale di Asolo (Treviso), Nico Basso, un ‘venetista’ capogruppo della lista civica Verso il futuro, ex assessore della giunta comunale leghista del comune trevigiano.

Un post su Facebook che ha subito cancellato, ma che era accompagnato da altri messaggi di odio e offese volgari alla giovane cooperante italiana liberata in Somalia dopo 18 mesi di prigionia.

Il post, riferisce la stampa locale, è stato duramente condannato anche dal sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, che ora sta valutando le richieste di dimissioni di Basso arrivate da più parti.

L’uomo non è nuovo ai messaggi d’odio contro politici e rappresentanti delle istituzioni e, sempre sulla liberazione di Silvia Romano, ha pubblicato commenti offensivi anche verso il premier Giuseppe Conte e il ministro Luigi Di Maio.  

Silvia Romano, minacce e insulti social: aperta un’inchiesta

La Procura di Milano indaga per minacce aggravate in relazione agli insulti ricevuti da Silvia Romano dopo la sua liberazione.

Il fascicolo è a carico di ignoti ed è coordinato dal pm Alberto Nobili.

Nel diluvio di insulti social contro la cooperante milanese c’è anche chi si augura per lei “la pena capitale”.

Il post appare su un gruppo che raccoglie i ‘musulmani d’Italia’: “Questa non è una conversione religiosa ma un attacco politico alla nostra nazione e alla nostra Europa – si legge – Persone come lei andrebbero giustiziate negli Stati americani ove esiste la pena capitale. Ora le pecore italiane acclamano al ritorno. Ma quale ritorno!  Non si rendono conto che ci hanno inviato una cellula dell’Isis in perfetta copertura?”.

Anche questo post è al vaglio della Procura di Milano che sta indagando per minacce aggravate a carico di ignoti.

Ci sono anche gruppi come ‘Silvia Romano restituisci i soldi‘ in cui si avalla la tesi, al momento priva di ogni fondamento, dell’accordo tra la cooperante e i suoi rapinatori. (Fonti: Agi, Ansa)