Cronaca Italia

Simona Baronchelli, ricercatrice italiana trovata morta in una camera d’albergo a Cambridge

Simona Baronchelli, ricercatrice italiana trovata morta in una camera d'albergo a Cambridge

Simona Baronchelli, ricercatrice italiana trovata morta in una camera d’albergo a Cambridge (Foto Facebook)

CAMBRIDGE – Simona Baronchelli è stata trovata morta in una camera d’albergo a Cambridge, dove si trovava per partecipare ad un congresso. La donna aveva 32 anni ed era una ricercatrice italiana al Consiglio nazionale delle ricerche, Cnr, in biopatologie mediche a Vimercate, nella provincia di Monza e Brianza. Sul suo corpo la polizia inglese non ha trovato tracce di violenza, ma sin da bambina soffriva di allergie importanti che però aveva imparato a gestire. A stabilire le cause della morte dovrà essere dunque l’autopsia, che le autorità inglesi hanno disposto sul suo corpo.

Barbara Calderola su Il Giorno scrive che gli agenti hanno trovato Simona morta nella sua stanza d’albergo a Cambridge. La ricercatrice italiana era morta da ore e a lanciare l’allarme sono stati i suoi colleghi, che l’attendevano ad un congresso e non l’hanno vista arrivare, lei che era sempre stata una persona puntuale.

“Brillante, amante della cultura, attivista di Emergency, quel che si dice un «cervello», la dottoressa senza grilli per la testa si era buttata anima e corpo nella carriera. Viaggiava da un capo all’altro del mondo seguendo il filo degli studi in biotecnologie mediche, branca nella quale si era laureata alla Bicocca, con tanto di specializzazione. Era felice Simona, aveva appena passato lo scritto al concorso del Centro nazionale di ricerche che forse le avrebbe regalato l’agognato posto fisso in Italia, dove voleva rimanere. A dicembre avrebbe dovuto sostenere la prova orale”.

Luigi Baronchelli, il padre di Simona, è sotto choc e racconta che la figlia non aveva nemici e che non riesce ad ipotizzare che qualcuno possa averle fatto del male. Le autorità inglesi però vogliono vederci chiaro e quindi hanno disposto l’autopsia sul corpo di Simona, che soffriva di allergie:

“«Mia figlia aveva delle allergie importanti sin da piccola, le gestiva benissimo – aggiunge il padre – Ho il timore, però, che possa aver mangiato o respirato qualcosa che contenesse una sostanza fatale per lei». Parla al presente di Simona, «non posso credere che non ci sia più»”.

 

To Top