Simona Riso poteva essere salvata: due medici denunciati a Roma

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 15:45 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 15:46
Simona Riso

Simona Riso

ROMA –  Simona Riso poteva essere salvata. Poteva sopravvivere a quel volo dal terrazzo condominiale del palazzo in cui viveva a San Giovanni, forse buttata da qualcuno, più probabilmente lanciandosi lei stessa. E’ quello che sostengono gli investigatori visto che due medici dell’ospedale San Giovanni di Roma sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di omicidio colposo. Ad essere denunciati sono un medico del Pronto soccorso ed uno del reparto di ginecologia del San Giovanni.

Sotto indagine le procedure adottate appena la ragazza è arrivata in ambulanza in ospedale. Era caduta da diversi metri, aveva graffi, lividi, ossa rotte. L’autopsia lo dirà poi: bacino fratturato e costole incrinate. Proprio le costole che le hanno perforato i polmoni e hanno fatto sì che la giovane, arrivata cosciente in ospedale, morisse poco dopo. Simona ai medici aveva detto solo una cosa: “Sono stata violentata”. Ma violenza sessuale non ci fu, forse quella frase di Simona era una confessione tardiva di uno stupro subito da bambina e che la tormentava ancora. Fatto sta che venne subito indirizzata al reparto di ginecologia, visitata come una vittima di stupro. Ma, è quello che sostengono i carabinieri che hanno sporto denuncia, nè il medico del pronto soccorso nè il ginecologo si sono accorti dell’entità delle ferite e delle fratture di Simona. Per questo Simona poteva essere salvata.