Simona Ventura a processo per dichiarazione infedele dei redditi

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2019 15:29 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 15:29
Simona Ventura a processo per dichiarazione infedele dei redditi

Simona Ventura (Foto Ansa)

MILANO  –  La conduttrice tv Simona Ventura è imputata a Milano per dichiarazione infedele dei redditi, relativa agli anni compresi tra il 2012 e il 2015, per alcune centinaia di migliaia di euro in relazione a contratti sullo sfruttamento dei diritti di immagine.

Dell’inchiesta si è saputo oggi, 14 ottobre, con la prima udienza del processo, riferisce l’Ansa. “Non si tratta in alcun modo di evasione – hanno spiegato i legali Jacopo Pensa e Federico Papa – ma di una scelta fiscale operata dai professionisti che l’Agenzia delle Entrate non ha ritenuto efficace”.

“Simona Ventura – hanno chiarito i difensori della conduttrice – nulla ha a che fare con questa scelta fiscale operata dai professionisti, ha da subito aderito all’avviso dell’Agenzia delle Entrate e sta pagando il debito tributario, essendo comunque lei la titolare dei diritti e dei doveri tributari”.

In sostanza, secondo le indagini della Guardia di finanza e della Procura di Milano, tra il 2012 e il 2015 la conduttrice avrebbe addebitato parte dei suoi ricavi e dei suoi costi ad una società, la Ventidue srl, quando, invece, avrebbe dovuto addebitarli a se stessa come persona fisica e avrebbero dovuto, dunque, entrare nella sua dichiarazione dei redditi e non in quella della società.

Al centro dell’indagine, che contesta imposte non pagate per qualche centinaia di migliaia di euro, ci sarebbero i compensi relativi a contratti sullo sfruttamento dei diritti di immagine per la sua attività professionale. Contratti di questo genere, con una parte dei compensi pagata direttamente agli artisti e un’altra parte a società riconducibili, negli ultimi anni hanno fatto finire nei guai con il fisco diversi vip.

Per la difesa, a Simona Ventura non può essere contestata alcuna evasione fiscale perché da parte sua non c’è stato alcun dolo e lei, in sostanza, ha soltanto utilizzato uno schema fiscale predisposto dai professionisti.

Oggi, lunedì 14 ottobre, alla prima udienza è stato ascoltato come testimone un investigatore della Gdf. Il processo proseguirà a gennaio. (Fonte: Ansa)