Sindone: venerazione straordinaria in diretta tv e streaming a Pasqua

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 4 Aprile 2020 11:55 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2020 11:55
Sindone Torino: venerazione straordinaria in diretta tv e streaming a Pasqua

Sindone: venerazione straordinaria in diretta tv e streaming a Pasqua (Foto Ansa)

ROMA – La venerazione straordinaria della Sindone in diretta tv e su Internet. E’ l’iniziativa a cui sta lavorando, d’intesa con il Vaticano, l’arcivescovo di Torino e custode pontificio del Lino che, secondo la tradizione, ha avvolto nel sepolcro il corpo di Gesù.

La venerazione, secondo quanto si apprende in ambienti ecclesiastici torinesi citati dall’Ansa, si terrà nei giorni del Triduo Pasquale.

La Sindone – “un mistero profondo e sconvolgente carico di speranza”, come è solito definirlo monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode pontificio della reliquia – torna dunque visibile, anche se soltanto in tv e su internet, dopo l’ostensione del 2015 e dopo la mini-ostensione dell’estate 2018, quando nel Duomo di Torino sfilarono duemila giovani in pellegrinaggio verso il Sinodo mondiale di Roma.

Le liturgie di Pasqua ai tempi del Coronavirus

Pasqua a porte chiuse in Vaticano a causa della pandemia di coronavirus. Già dalla fine di marzo il sito della Prefettura della Casa pontificia ha comunicato che “a motivo dell’attuale emergenza sanitaria internazionale, tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli. 

Inoltre, si informa che almeno fino al 12 aprile le udienze generali del Santo Padre e le recite dell’Angelus saranno fruibili solamente in diretta streaming sul sito ufficiale di Vatican News”.

Quindi saranno senza pubblico anche tutte le celebrazioni che precedono la Pasqua, tra cui la Via Crucis al Colosseo, tradizionali appuntamenti che vedono confluire una gran massa di pellegrini e di turisti.

Le indicazioni ufficiali di come potranno o dovranno essere celebrati i riti di Pasqua sono state date pochi giorni fa tramite un apposito decreto dalla Congregazione del Culto divino e la disciplina dei Sacramenti.

Eccole: «i vescovi daranno indicazioni, concordate con la Conferenza episcopale, affinché nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali, pur senza la partecipazione fisica dei fedeli, il vescovo e i parroci celebrino i misteri liturgici del Triduo pasquale, avvisando i fedeli dell’ora d’inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni».

Un aiuto potrà arrivare dai media, ma solo in diretta. Il Giovedì Santo poi, «i sacerdoti della parrocchia possono concelebrare la Messa nella Cena del Signore; si concede eccezionalmente a tutti i sacerdoti la facoltà di celebrare in questo giorno, in luogo adatto, la Messa senza il popolo ».

La lavanda dei piedi, «già facoltativa, si omette». E al termine di questa liturgia «si omette la processione e il Santissimo Sacramento si custodisce nel tabernacolo». Il Venerdì Santo «nella preghiera universale il vescovo diocesano avrà cura di stabilire una speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento».

La Veglia Pasquale sarà solo nelle Cattedrali e chiese parrocchiali ». All’inizio «si omette l’accensione del fuoco, si accende il Cero e, omessa la processione si esegue l’annunzio pasquale (Exsultet)».

Non è in calendario la Messa crismale. A riguardo di questa Messa per l’orbe cattolico il dicastero vaticano ha stabilito che «valutando il caso concreto nei diversi Paesi, le Conferenze episcopali potranno dare indicazioni circa un eventuale trasferimento ad altra data».

Il Venerdì Santo, 10 aprile, alle 18 la celebrazione della Passione del Signore, alle 21 la Via Crucis sul sagrato della Basilica di San Pietro. Le meditazioni di quest’anno sono state preparate dalla parrocchia della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova.

“Le storie personali degli uomini e delle donne sono il patrimonio più importante che abbiamo: a nessuna di loro dovrebbe essere rifiutato uno sguardo amorevole di attenzione e un gesto di bontà. Gesti che raccontino quanto l’altro, a prescindere dalla situazione di vita in cui si trova, è importante e amato”, ha scritto Papa Francesco in una lettera a “Il Mattino di Padova”, spiegando le motivazioni di questa scelta.

Quattordici stazioni, quattordici storie intrecciate con la vita delle persone lì detenute, gli agenti di polizia penitenziaria, gli educatori carcerari, i volontari, coloro che amministrano la giustizia. A raccoglierle e scriverle sono stati don Marco Pozza, cappellano della Casa di Reclusione Due Palazzi, e Tatiana Mario, giornalista e volontaria.

Il Sabato Santo, 11 aprile, la Veglia pasquale è in programma alle 21. Domenica di Pasqua 12 aprile la Messa è prevista alle 11 e al termine il Papa impartirà la benedizione Urbi et Orbi.

Al tempo stesso e in stretta collaborazione con i media vaticani anche i media della Conferenza episcopale italiana, Avvenire on line, ma soprattutto InBlu radio e Tv 2000 (canale 28, Sky canale 157, Tivùsat 18), trasmetteranno a loro volta sulla tv italiana e via satellite, via internet, via app per i dispositivi mobili e in FM nella città di Roma i riti di Pasqua con il Pontefice.

E’ stato presentato anche il sussidio per vivere in famiglia la Settimana Santa e il Triduo Pasquale. A curarlo è stato l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza episcopale italiana. Si tratta di uno strumento per celebrare in famiglia a casa la Domenica delle Palme, la sera del Giovedì Santo, il Venerdì di Passione, la Vigilia della Pasqua, la Domenica della grande festa.

Si inizia già Domenica 5 aprile, Domenica delle Palme: alle 11 è prevista la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e la Messa.

Il Giovedì Santo, 9 aprile, la Messa nella Cena del Signore sarà alle 18. La Congregazione per il Culto divino ha stabilito che «la lavanda dei piedi, già facoltativa, si ometta» e «al termine della Messa nella Cena del Signore si ometta anche la processione e il Santissimo Sacramento si custodisca nel tabernacolo».

Per la ‘Liturgia battesimale’, invece, «soltanto si rinnovano le promesse battesimali». Infine per la celebrazione nei monasteri, nei seminari e nelle comunità religiose «decida il vescovo diocesano ».

Quanto al calendario delle celebrazioni  che il Papa presiederà nella Basilica di San Pietro presso l’Altare della Cattedra, come per tutte le liturgie del periodo pasquale “qualunque sia la modalità prevista – aveva già spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni – saranno trasmesse in diretta radiofonica e televisiva, anche in mondovisione e in streaming sul sito Vatican News, e le immagini saranno distribuite da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta”.

Questi i particolari: sul canale di YouTube di Vatican News, disponibile in tutto il mondo e con trasmissioni in lingue differenti è possibile seguire tutte le dirette streaming delle celebrazioni con papa Francesco. Le celebrazioni si trovano anche dalla pagina Facebook e dal sito Vatican News. (Fonti: Ansa e Agi)