Sisma Emilia, azienda crollata: 'Costruzioni rispettano le norme'

Pubblicato il 21 Maggio 2012 21:45 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2012 22:30

SANT'AGOSTINO (FERRARA), 21 MAG – Ceramica Sant'Agostino, nel crollo del cui stabilimento ieri notte hanno perso la vita due operai, in una nota diffusa questa sera sottolinea che ''nel Comune di insediamento e' stato introdotto dalla normativa nazionale e regionale il rischio sismico con decorrenza 23 ottobre 2005: pertanto, tutte le costruzioni realizzate prima di tale data non erano soggette alla previsione di questo tipo di rischio''. Gli edifici che hanno subito il crollo, rileva l' azienda, ''appartengono tutti ad un'epoca di costruzione precedente al 2005, ed in particolare hanno ceduto i capannoni prefabbricati in cemento armato con copertura orizzontale a travi e tegoli: questa tipologia costruttiva, peraltro molto in uso nell'edilizia industriale, ha subito gravi danni anche in molte altre zone colpite dal sisma''. ''Contingenze diverse – prosegue la nota – riguardano invece il modulo destinato a Magazzino Automatico Verticale (Mav), la cui costruzione risale al 2002. In questo caso, infatti, sono state le masse di materiale stoccate al suo interno che hanno provocato il crollo dell'edificio a seguito del sisma, evento straordinario non contemplato dalle normative vigenti all'epoca della sua costruzione''.

Nella sede produttiva di Ceramica Sant'Agostino – sottolinea la societa' ferrarese – ''coesistono edifici realizzati in un ampio periodo storico, che data a partire dai primi anni '60 e arriva fino ad oggi'', e ciascun edificio ''e' stato costruito secondo le tecnologie maggiormente in uso nel periodo di riferimento e nel totale rispetto delle norme tecniche vigenti all'epoca in materia di costruzione industriale''.