Sissy in coma dopo un colpo in testa: colleghi poliziotti pronti a incatenarsi contro archiviazione

Pubblicato il 10 ottobre 2018 17:28 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 17:28
Sissy trovato Mazza

Sissy in coma dopo un colpo in testa: colleghi poliziotti pronti a incatenarsi contro archiviazione

ROMA – Sissy Trovato Mazza è un’agente della polizia penitenziaria ridotta in stato vegetativo a causa di un colpo di pistola. I suoi colleghi ora protesteranno davanti al Ministero della Giustizia e minacciano di incatenarsi contro la molto probabile archiviazione del caso che ha sconvolto il carcere femminile della Giudecca a Venezia.

Aldo Di Giacomo, Segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria e Loredana Viola, presidente del “Comitato civico Sissy la Calabria con è con te”, ne hanno parlato con il sito Fanpage: entrambi sono vicini a Salvatore Trovato Mazza e sua moglie Caterina nella battaglia per ottenere nuove indagini sull’oscura vicenda che vede vittima la loro figlia di 27 anni.

La manifestazione si terrà il prossimo 23 ottobre a Roma davanti alla sede del dicastero. Sissy è stata trovata in fin di vita in un lago di sangue all’interno dell’ascensore dell’ospedale civile di Venezia: qui, la giovane agente della penitenziaria era andata a controllare una detenuta ricoverata nell’ambito del servizio che le avevano assegnato.

Spiega Di Giacomo: “Siamo sconcertati dal fatto che non siano stati effettuati accertamenti nell’immediatezza dei fatti e che il caso sia stato trattato preventivamente e senza elementi come tentativo di suicidio“.

La richiesta di riaprire le indagini è arafforzata da una serie di elementi. Primo fra tutti il fatto che la pistola che ha sparato, ossia quella dell’agente, era priva di impronte. “Anche ammesso che fosse stata Sissy a premere il grilletto, com’è possibile che sull’arma non vi siano le sue impronte e che sulle sue mani non vi fosse polvere da sparo? E l’ogiva del proiettile che ha sparato? Che fine ha fatto? Sono troppi gli elementi oscuri e inquietanti per ritenere accettabile che si archivi il caso” ha aggiunto di Giacomo.

Di Giacomo preosegue auspicandosi che vengano ripetute da zero le indagini, prendendo anche in considerazione “la vicenda umana dell’agente Trovato Mazza”. 

“Da quando è a casa, ridotta ormai in stato vegetativo irreversibile, l’agente non ha ricevuto neanche una volta una visita o una telefonata dei rappresentati delle autorità penitenziarie o del Ministero della Giustizia. Al di là di ogni richiesta di giustizia, è così che lo Stato tratta i suoi servitori? E oltre al  danno la beffa: l’agente Sissy si è vista addirittura togliere lo stipendio come se fosse un qualunque poliziotto in malattia a casa con un mal di schiena” ha concluso Di Giacomo.