“Sistema Bibbiano non esiste”: parlano i giudici minorili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 9:40 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 9:40
"Il Sistema Bibbiano non esiste": parlano i giudici minorili

Una foto Ansa su Bibbiano

ROMA – “Non esiste alcun sistema Bibbiano“, dicono i giudici minorili. Dopo l’inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi nella Val d’Enza in provincia di Reggio Emilia “il sistema della Giustizia minorile e familiare è stato enormemente esposto alle speculazioni e, in qualche ipotesi, anche a comportamenti rivendicativi di soggetti in malafede, catalizzando le istanze ‘di pancia’ degli ‘scontenti’ e amplificando l’inutile logica del sospetto su tutto e su tutti, anziché proporre quella saggia del dubbio e dell’attesa, pur nel rispetto di un equilibrato dovere di cronaca”. È la considerazione che fa l’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia in una nota firmata dal presidente Maria Francesca Pricoco e dal segretario generale Susanna Galli.

Il documento segnala (a proposito di quello che i media hanno indicato come sistema Bibbiano) che “anche a seguito delle recenti e puntuali precisazioni fornite dal presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna” Giuseppe Spadaro, “dopo una scrupolosa verifica interna e una riunione con i responsabili dei servizi sociali e con la nuova dirigente della Val d’Enza, è stato accertato che in 85 procedimenti su 100, avviati su richiesta della Procura minorile, era stata respinta la proposta di allontanamento dei minori dalla famiglia d’origine e il collocamento presso terzi suggerito dai detti servi”.

Secondo l’Aimmf, dunque, “risulta smentita l’esistenza di un ‘sistema emiliano’ fondato su una gestione di assoluto potere da parte dei servizi sociali in assenza di un approccio critico e valutativo degli altri operatori istituzionali”.
L’associazione ribadisce “l’esigenza di salvaguardare con forza l’indispensabilità di un sistema di Giustizia minorile e familiare, frutto di percorsi evolutivi virtuosi e d’esperienza, di non consentire arretramenti o incertezze, pur con matura e responsabile consapevolezza delle criticità e delle carenze”. (Fonte Ansa).