Skinheads: sagome di morti tricolori davanti a sedi Caritas

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 10:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 10:57
Skinheads: sagome di morti tricolori davanti a sedi Caritas

Skinheads: sagome di morti tricolori davanti a sedi Caritas

ROMA – Una decina di attacchi in altrettante sedi della Caritas sparse tra Lombardia e Veneto sono stati organizzati e rivendicati dal Fronte Veneto Skinheads. Hanno imbrattato i luoghi deputati all’accoglienza con sagome tricolori in terra, a rappresentare “l’annientamento dell’identità italiana” provocata dalle orde di immigrati.

Hanno attaccato sui muri delle Caritas (e di alcune sezioni del Pd) manifesti funebri per celebrare il funerale della nazione ammazzata dallo ius soli (basta nascere in Italia per averne la cittadinanza). A Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso

In generale, questi skinheads, formazione neo-fascista molto attiva nel nordest, denunciano “il favoreggiamento di un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari”, imputata in primo luogo alle organizzazioni di matrice cattolica in prima linea nel sostegno ai rifugiati. Hanno scelto, con protervo accostamento nazionalista, l’anniversario della vittoria della prima guerra mondiale.

Uno strabismo storico che lega eventi tanto diversi, allo scopo di rimproverare agli italiani lo scarso orgoglio patrio mentre non festeggiano a dovere la vittoria mutilata. Allo scopo di riesumare triti slogan contro avversari e complotti (invariabilmente demo-pluto-giudaici) del tempo che fu. Un assaggio: “I nostri antenati hanno consacrato con il loro sangue il nostro sacro suolo natìo. Ora politici imbelli, vili, asserviti alla grande finanza internazionale apolide lo stanno svendendo ai grandi capitali stranieri”.